Harris Reed lascia la direzione creativa di Nina Ricci. Focus sul suo brand
Harris Reed si è dimesso dal ruolo di direttore creativo di Nina Ricci per concentrarsi sullo sviluppo del suo marchio e dei suoi progetti personali. “Ho amato Nina Ricci e questo straordinario team con tutto il cuore, e ho apprezzato ogni singolo momento di questo bellissimo capitolo con la Maison – dichiara in una nota lo stilista anglo-americano -. Questa esperienza rimarrà sempre una pietra miliare molto personale. È qualcosa che porto con enorme orgoglio. Insieme, abbiamo creato magia, dalle collezioni alla fragranza, e tutto ciò che c’è in mezzo. Ora sembra il momento giusto per concentrare tutte le mie energie nel mio marchio, mentre entra in una nuova fase incredibilmente emozionante”.
La collezione autunno/inverno 2026-27 che ha sfilato pochi giorni fa a Parigi – non particolarmente apprezzata dagli addetti ai lavori – è quindi l’ultima realizzata dal designer per la storica casa di moda che fa capo al colosso spagnolo Puig. “La maison desidera ringraziare sinceramente Harris per la sua energia contagiosa e la sua dedizione. Durante i suoi tre anni e mezzo a Nina Ricci, Reed ha definito una visione inclusiva della femminilità, cristallizzata attraverso le collezioni di moda e la creazione di una nuova fragranza femminile iconica, ‘Vénus’ by Nina Ricci”, si legge in una nota seguita dal comma di Ana Trias, presidente di Nina Ricci. “Tutti noi di Nina Ricci e Puig desideriamo estendere il nostro più caloroso ringraziamento a Harris Reed, che, sin dal suo arrivo, ha portato una ventata di freschezza, una prospettiva ispirante e inclusiva e una creatività eccezionale. Harris ha scritto un bellissimo capitolo nella storia di Nina Ricci”.
Lo stilista anglo-americano è noto per la sua demi-couture in chiave gender-fluid. Classe 1996, Reed è stato il più giovane designer a prendere le redini stilistiche della griffe francese, dopo l’uscita di Rushemy Botter e Lisi Herrebrugh. Puig aveva affidato il comando creativo ai designer olandesi, fondatori del marchio maschile Botter, nell’estate del 2018. Prima del duo, il ruolo è stato ricoperto da una lunga serie di designer: Guillaume Henry, Peter Copping, Nathalie Gervais, Massimo Giussani, James Aguiar, Lars Nilsson e Olivier Theyskens.
In conclusione il marchio comunica che “prenderà il tempo necessario per definire il suo prossimo capitolo, in linea con la sua strategia a lungo termine. Ulteriori aggiornamenti sulla nuova organizzazione verranno condivisi in seguito”.
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