Katy vs Katie (Perry): la stilista australiana vince in tribunale contro la popstar

Mar 12, 2026 - 19:00
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Katy vs Katie (Perry): la stilista australiana vince in tribunale contro la popstar
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C’è una sola sillaba che fa la differenza, ma che è valsa la vittoria in tribunale. La stilista australiana Katie Perry ha infatti recentemente ottenuto una vittoria legale contro la popstar statunitense Katy Perry, segnando definitivamente la chiusura del lungo capitolo in merito ai marchi registrati contro la cantante statunitense. L’Alta Corte australiana ha confermato ieri che il brand di abbigliamento registrato dalla designer nel 2007 non ha danneggiato la reputazione dell’artista né ha generato confusione tra i consumatori, nonostante la notorietà della popstar nel mercato australiano.

La controversia legale risale al 2023, ricostruisce la Bbc, quando la stilista aveva fatto causa alla performer per la vendita di merchandise durante il suo tour australiano nel 2014, un’azione che aveva portato alla sua vittoria in tribunale. Tuttavia, nel 2024, il verdetto era stato ribaltato, con i giudici che annullavano il marchio della stilista, riconoscendo l’uso del nome “Katy Perry” da parte della cantante già cinque anni prima della registrazione del marchio in questione. Questa lunga battaglia legale ha visto ora una svolta decisiva con l’intervento della Corte Suprema australiana, che ha stabilito che la consolidata fama internazionale della cantautrice non ha creato alcun rischio di confusione nel pubblico locale, confermando così la validità del marchio registrato dalla stilista.

Nel commentare la sentenza, Katie Perry, oggi conosciuta con il cognome da sposata Katie Taylor, ha espresso il suo sollievo e soddisfazione per il risultato, sottolineando che si tratta di una vittoria che va oltre il caso specifico, rappresentando una battaglia per la protezione delle piccole imprese. Un portavoce della popstar ha precisato, tuttavia, che Katy Perry non ha mai avuto intenzione di danneggiare l’attività della stilista, né di impedire la vendita dei suoi capi d’abbigliamento con il marchio Katie Perry.

Nello specifico, la vicenda si è sviluppata a partire dal 2007, anno in cui la designer registrò il suo marchio e cominciò a vendere abbigliamento online e sui social, prima ancora che la cantante diventasse famosa con successi come ‘I Kissed A Girl’ nel 2008. Taylor, infatti, ha raccontato di non conoscere la cantante al momento della creazione della sua etichetta, ammettendo che fu solo in seguito al successo di quest’ultima che venne a conoscenza della sua esistenza. La questione si è presto trasformata in una vera e propria battaglia legale tra una piccola impresa e una delle star più celebri della musica pop mondiale. Il caso ha visto la stilista prevalere nel 2023, ma l’anno successivo il tribunale aveva ribaltato la decisione, dando ragione alla cantante, per l’appunto. La Corte Suprema, tuttavia, in ultima battuta ha sancito che il rischio di confusione per i consumatori australiani fosse nullo, riconoscendo che il pubblico non avrebbe mai associato erroneamente i prodotti della stilista a quelli della popstar.

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Redazione Redazione Eventi e News