Kvaratskhelia: "Paragone pesante con Maradona. Dal Napoli al PSG? Ho capito di essere di caratura mondiale, lì non difendevo come qui. A Parigi chiedono sempre prima di fare una foto"

Mar 10, 2026 - 17:00
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Kvaratskhelia: "Paragone pesante con Maradona. Dal Napoli al PSG? Ho capito di essere di caratura mondiale, lì non difendevo come qui. A Parigi chiedono sempre prima di fare una foto"

Le parole dell'esterno offensivo georgiano in una lunga intervista rilasciata ai colleghi francesi.

Khvicha Kvaratskhelia si sta preparando per l'andata della gara valida per gli ottavi di finale di Champions League, dove il suo Paris Saint-Germain affronterà il Chelsea con l'obiettivo di passare il turno, difendere il titolo europeo conquistato l'anno scorso ed emulare quanto di buono fatto nella precedente annata.

L'esterno offensivo georgiano, grande protagonista a Parigi, si è raccontato in una lunga intervista rilasciata a Le Parisien, dov'è tornato sui paragoni con Maradona, sul periodo al Napoli e sulla sua esperienza nella capitale transalpina.

Di seguito, tutte le sue dichiarazioni.

IL PARAGONE CON MARADONA

Pronti, via e Kvaratskhelia torna subito sui paragoni effettuati durante la sua tappa in quel di Napoli, coronata con la vittoria dello Scudetto: "A Napoli mi dicevano già che assomigliavo a George Best. Era un giocatore speciale, uno dei migliori. Probabilmente sarebbe potuto essere ancora più grande se la sua vita non fosse stata così complicata… Ma lo ammetto, mi piace questo tipo di paragone. Essere paragonato a Maradona è ovviamente pesante. Nessuno può essere paragonato a lui. Ma quando i tifosi mi hanno chiamato Kvaradona ero molto felice perché mostrava quanto mi volessero bene. Mi ha toccato molto e ne ero orgoglioso“.

AL PSG HO CAPITO DI ESSERE DI CARATURA MONDIALE

In seguito, un passaggio sul trasferimento in quel di Parigi: "Quando vieni da un piccolo Paese come il mio, giocare in una delle squadre più grandi del mondo è ovviamente un sogno. Arrivare a Napoli era già qualcosa di molto importante per me. Ero molto orgoglioso. Ma quando il PSG mi ha contattato, ho davvero capito di essere diventato un giocatore di livello mondiale“.

DOV'E' MIGLIORATO

"Da quando sono a Parigi sono migliorato molto e sono diventato anche un guerriero in campo. Cerco sempre di dare il 100%, anche in difesa. Questa cosa a Napoli non la facevo molto, e il mister mi ha aiutato a migliorare molto in questo“.

SCRIVERE LA STORIA

Kvaratskhelia ha scritto la storia sia con il Napoli che con il Paris Saint-Germain: "Sono molto fortunato. Anche a Napoli erano anni che non vincevano lo scudetto e siamo riusciti a farlo prima che io lasciassi il club. È successa la stessa cosa al PSG con la Champions League. In Georgia diciamo che se entri in una stanza con il piede destro avrai fortuna. Io quindi sono arrivato a Parigi con il piede giusto“.

IL RAPPORTO CON LUIS ENRIQUE

"Abbiamo un ottimo rapporto. È l’allenatore. Può anche urlarmi contro o dirmi qualsiasi cosa, perché so che vuole farmi diventare una versione migliore di me. Spiega le cose con semplicità e vuole insegnarti sempre qualcosa. Quando ti dà un consiglio, basta seguirlo per migliorare“.




IL TRASFERIMENTO A PARIGI E LA CITTA'

"Adoro la città, mi piace tutto. Più ci penso, più apprezzo il fatto che le persone siano molto rispettose. Quando esci non ti disturbano troppo. Al ristorante, per esempio, chiedono prima di venire a fare una foto. Mi piace molto. È la migliore città dove passeggiare con tua moglie“.

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Redazione Redazione Eventi e News