La Juventus c'è per la Champions. Spalletti festeggia con 4 goal, 3 punti e 2 anni di contratto: a 67 la pensione è lontana

Mar 8, 2026 - 03:30
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La Juventus c'è per la Champions. Spalletti festeggia con 4 goal, 3 punti e 2 anni di contratto: a 67 la pensione è lontana

L'analisi di Sandro Sabatini dopo Juventus-Pisa.

Compleanno con pienone di regali per Luciano Spalletti. Un autentico conto alla rovescia, per stappare lo champagne: quattro goal, tre punti, due anni di contratto e una vittoria. Tutto maturato nel secondo tempo a scapito del modesto Pisa, con una ripresa effervescente dopo un primo tempo in verità opaco. Questa la sintesi della partita. Invece il rinnovo contrattuale: questione di ore per il prolungamento dell’intesa, a prescindere dal piazzamento finale. Verrà ufficializzata in settimana, proprio in concomitanza - destino beffardo - degli ottavi di Champions. L’allenatore ha festeggiato 67 anni. Ma non è ancora (assolutamente) il momento di andare in pensione.

I SINGOLI

Un po’ di numeri e di commenti sulle prestazioni dei singoli. Alla terza consecutiva da titolare (cit. Spalletti: “poi si vedrà”) Perin è stato autore della prima parata, difficile. Poi poco, anzi nulla. Abbastanza in confusione Kalulu senza avversario dietro e senza slanci in avanti. Bremer in modalità risparmio energetico, Gatti generoso come al solito in difesa e pericoloso in attacco. Nel primo tempo Cambiaso ordinario, cioè opaco, e non era la prima volta. Si è sbloccato proprio sbloccando il risultato, con la testata dell’1-0 su assist di Yildiz e uscita sprovveduta del portiere pisano.

 

A centrocampo Locatelli diligente e applicato ma non brillante, come accade quando affronta squadre chiuse e non può entusiasmarsi in interdizione. A parte il goal, con relativo abbraccio all’allenatore, Thuram un po’ più blando del solito, come peraltro Yildiz dei primi 45 minuti. Sembrava quasi il caso di aprire un “caso Yildiz” o almeno di riparlarne a breve. Poi nella ripresa si è rivisto in versione scintillante il giovane turco che da qualche settimana era l’ombra di se stesso. Imbottigliato McKennie senza mai riuscire a stapparsi. Frizzantissimo invece Conceicao, assoluto tuttofare per qualsiasi azione bianconera. Protagonista e primattore: migliore in campo.

 

Per concludere mettendo il dito nella piaga (non la cantante di Sanremo…) due parole su David: primo tempo imbarazzante. Si tratta di un giocatore in palese crisi di identità e morale. Il vero David non è questo, ovvio. Ma è altrettanto ovvio che “questo David” non può giocare. Non per caso Spalletti ha migliorato la squadra nella ripresa con Boga a sinistra e Yildiz rivitalizzato al centro, passando al 3-4-3 con uscita di Gatti a beneficio di Kelly. Proprio Boga ha concluso in gloria la sua prestazione, mettendo a segno il 4-0, risultato fin troppo ampio ma premio meritato per il giocatore arrivato a gennaio. Alla fine un quarto d’ora di gloria (relativa) anche per Miretti, Koopmeiners e Kostic. Il resto, mancia. La Juventus rimane attaccata alla corsa Champions, con calendario favorevolissimo almeno nelle prossime tre giornate. Poi si vedrà.

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Redazione Redazione Eventi e News