La piccola chiocciola che si credeva estinta è tornata alla Bermuda

Mar 5, 2026 - 12:30
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La piccola chiocciola che si credeva estinta è tornata alla Bermuda

La lumaca delle Bermuda (Poecilozonites bermudensis), una chiocciola delle dimensioni di un bottone che per decine di anni era stata ritenuta estinta, nel 2014 è stata scoperta in un vicolo umido e invaso dalla vegetazione nel centro della capitale delle Bermuda Hamilton, circa 40 anni dopo l'ultima osservazione in natura della specie, e ora è stata ufficialmente salvata dopo che, grazie a un progetto internazionale, lo zoo britannico di Chester ne ha allevati e liberati in natura più di 100.000 esemplari.

E’ proprio lo zoo di Chester a spiegare che «Questo successo epocale è stato reso possibile dalla partnership tra il governo delle Bermuda, un ricercatore per la conservazione dell'organizzazione canadese Biolinx Environmental Research e lo zoo di Chester, dove migliaia di lumache sono state allevate con cura prima di essere riportate alle Bermuda. Il nostro team di esperti ha allevato le lumache in appositi pods presso lo zoo e le ha liberate con cura in habitat boschivi protetti. Gli addetti hanno adattato i metodi di allevamento esistenti per trovare le condizioni migliori per la moltiplicazione di P. bermudensis. I loro risultati sono ora parte della prima guida all'allevamento conservativo per la specie».

Secondo una valutazione delle condizioni delle Poecilozonites bermudensis, di prossima pubblicazione su Oryx, The International Journal of Conservation «Sei colonie di lumache liberate si sono stabilite con successo alle Bermuda, un arcipelago situato nell'Oceano Atlantico settentrionale, a seicento miglia dalla terraferma più vicina».

Presentando i risultati di questo progetto decennale di reintroduzione, Gerardo Garcia, direttore del dipartimento animali e vegetali dello zoo di Chester e che faceva parte del team che ha allevato le chiocciole, ha detto che «E’ una sensazione incredibilmente bella fare una grande differenza per una specie, ed è qualcosa che gli ambientalisti potrebbero dire solo una volta in tutta la loro carriera. È molto raro che un team possa annunciare che, dopo aver affidato gli animali alle cure degli umani e averli liberati, il loro lavoro è terminato. Il fatto che le lumache siano saldamente insediate in sei aree è un fatto enorme».

Le piccole chiocciole endemiche delle Bermuda sono state colpite dalla perdita di habitat e dai cambiamenti climatici, e il loro declino è stato accelerato dall'introduzione delle “lumache lupo” predatrici e dei vermi piatti carnivori che hanno mangiato le specie autoctone molto più piccole.

Kristiina Ovaska di Biolinx ha sottolineato che «Riportare le lumache nei loro habitat naturali è importante per la conservazione di questa specie e contribuisce al ripristino degli ecosistemi danneggiati. Le lumache fungono sia da prede per animali più grandi sia da consumatrici di vegetazione viva e in decomposizione, quindi sono vitali per il ricambio dei nutrienti all'interno del loro habitat».

Il ritorno di P. bermudensis è stato pianificato con cura. Le aree di reintroduzione sono state selezionate e monitorate in un processo che Garcia ha descritto come «Simile a war game, con le popolazioni in espansione rappresentate da bandiere su una mappa».

Mark Outerbridge, ecologo della fauna selvatica del Department of Environment and Natural Resources (DENR) del territorio britannico d'oltremare delle Bermuda, sottolinea che «E’ stato estremamente gratificante partecipare a questo programma di reintroduzione. E’ sorprendente pensare che abbiamo iniziato con meno di 200 lumache e che ora ne abbiamo liberate oltre 100.000».

Un giornale delle Bermuda, The Royal Gazette, racconta il ritorno a casa delle chiocciole “estinte”: «Gli esemplari sono stati allevati in appositi gruppi presso lo zoo di Chester, in Inghilterra, e 106.000 lumache, tra adulte e giovani, sono state rilasciate in 27 località nelle isole maggiori delle Bermuda e nelle isole al largo tra il 2019 e il 2022». Outerbridge aggiunge che «In base alla persistenza, alla riproduzione e all'espansione da ciascun sito di rilascio dopo almeno un anno dal rilascio, le reintroduzioni su sei isole al largo sono state considerate un successo, ma quelle sull'isola principale sono fallite, probabilmente a causa della maggiore pressione predatoria. Il controllo dei predatori (roditori, polli selvatici, lumache carnivore) e la salvaguardia di queste isole al largo dalle incursioni dei predatori sono essenziali per garantire la sopravvivenza delle lumache endemiche reintrodotte. La chiocciola di terra delle Bermuda si è dimostrata estremamente resistente: è sopravvissuta per decenni in un piccolo ambiente urbano in cemento ed è prosperata in cattività nel Regno Unito».

Alla fine il DENR spera di avere almeno dieci popolazioni autosufficienti di Poecilozonites bermudensis e di riuscire a reintrodurre anche la lumaca di terra minore delle Bermuda (Poecilozonites circumfirmatus). Nel 2023, gli ambientalisti hanno portato sull'isola 3.000 lumache di terra minori delle Bermuda dallo zoo di Chester, ma stanno cercando di capire perché i tentativi di ripristinare la specie, che può raggiungere i 10 mm di lunghezza, non abbiano ancora avuto successo.

Outerbridge ha concluso: «Questa specie è anche un esempio di quanto sia importante trovare buoni partner di progetto i cui sforzi combinati possano fare una differenza misurabile. Ciascuno di noi, io, la dottoressa Ovaska, il dottor Garcia e il suo team allo zoo di Chester, ha svolto un ruolo fondamentale nel far sì che queste lumache venissero salvate, curate, reintrodotte e studiate».

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia