Invecchiamento attivo per volontari over65, ma non chiamatelo “servizio civile dei pensionati”

Febbraio 10, 2026 - 01:00
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Invecchiamento attivo per volontari over65, ma non chiamatelo “servizio civile dei pensionati”

Questa settimana parlamentare la  dedichiamo al testo di legge bipartisan (Partito democratico e  Forza Italia) A.C. 2734Istituzione del servizio civile per pensionate e pensionati attivi“,  scritto in collaborazione con la Uil pensionati, presentato in sede Cnel e assegnato da poco alla Commissione  affari sociali della Camera.

Attenzione all’invecchiamento attivo

La relazione al provvedimento offre un inquadramento internazionale e nazionale sulle tematiche riguardanti l’invecchiamento attivo piuttosto ricco e articolato.  Nella  relazione si legge che “questa transizione demografica pone sfide rilevanti per il sistema socio sanitario previdenziale ed economico, ma offre anche una importante opportunità: quello di valorizzare le competenze, le esperienze il tempo delle persone anziane, trasformando un apparente fattore di fragilità in una risorsa strategica per il benessere collettivo. Le persone anziane non sono solamente destinatarie  di cure o prestazioni assistenziali: sempre più spesso sono soggetti attivi, motivati, in salute, con il desiderio di rendersi utili, ma spesso privi di strumenti strutturati e riconosciuti per farlo”.  

I cinque articoli

La proposta di legge è composta da cinque articoli. Nel primo vengono indicate le finalità del servizio civile per gli anziani, in coerenza  col Piano  nazionale per l’invecchiamento attivo previsto nel decreto legislativo 29/2024. Gli obiettivi sono ambiziosi: promuovere l’invecchiamento attivo e il patrimonio spirituale delle persone anziane, la solidarietà intergenerazionale e la relazione tra le generazioni, il contrasto all’isolamento e alla solitudine, e il sostegno a progetti di utilità sociale. 

Nell’articolo 2 vengono definiti i destinatari: sono le persone di pari o età superiore a 65 anni, anche straniere, titolari di pensioni e residenti nel territorio nazionale, che abbiano l’idoneità psicofisica compatibile con le attività da svolgere e non abbiano riportato condanne per reati contro la persona o l’interdizione dai pubblici ufficiali. 

L’articolo 3 indica gli ambiti di intervento assai vasti: sostegno educativo e affiancamento alle istituzioni scolastiche e alle attività ricreative non formali,  trasmissione dei mestieri e dei saperi tradizionali, l’orientamento nell’accesso ai servizi pubblici, sostegno alle persone fragili,  promozione culturale ambientale e sociale, iniziative di memoria storica,  accompagnamento con mezzi di trasporto pubblici,  supporto nei percorsi formativi di collegamento tra scuola e mondo del lavoro, vigilanza presso le scuole e mense in funzione ausiliaria, banca del tempo e iniziative stagionali o straordinarie di carattere ecologico ambientale. 

Reti e albi

L’articolo 4 prevede la realizzazione degli interventi attraverso la promozione di reti sul territorio di cui faranno parte l’intero mondo sociale e istituzionale, dallo Stato agli enti locali, dalle Asl alle fondazioni, dalle organizzazioni sindacali agli enti di Terzo settore.
I progetti sociali sono valutati e presentati in un albo nazionale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, gli enti proponenti i progetti devono garantire  formazione iniziale e copertura associativa. Ai  pensionati verrà corrisposto un emolumento per il servizio effettuato (l’entità è definita con un decreto del Presidente  del Consiglio dei ministri), si parla di effettività del servizio svolto, di tracciabilità, di  pubblicità delle somme erogate. Non poteva mancare la clausola dell’invarianza finanziaria.

L’articolo 5 prevede un comitato nazionale con compiti di monitoraggio e di valutazione del  servizio civile prestato dalle persone anziane. 

Alcuni spunti di riflessione critica

Il tema dell’invecchiamento attivo e del coinvolgimento come risorsa delle persone pensionate è un tema di grande attualità, la relazione introduttiva e i primi articoli ne danno un quadro serio e  ben motivato: si fa riferimento in particolare all’agenda 2030 e ai documenti della commissione europea.

Detto questo, il resto della proposta di legge mostra un’architettura assai fragile e inconsistente. Se il testo sarà calendarizzato mi permetto di dare alcuni suggerimenti. Eviterei  di utilizzare la dizione “servizio civile” con la quale indichiamo un progetto pubblico – l’unico – dedicato ai giovani, ottenuto dopo una battaglia lunga  decenni. Perché non parlare di volontariato per gli anziani (parola mai citata nel testo) o di cittadinanza attiva? 

Si parla di pensionate e pensionati attivi e in condizioni psicofisiche idonee a svolgere le attività  previste: chi lo deciderà? Con quali criteri?  Non sono parole “discriminanti”? 

Costituzione di reti territoriali: i protagonisti di reti territoriali sono anzitutto le comunità locali, i Comuni, le Asl, gli istituti scolastici, gli enti di Terzo settore che nel rispetto delle reciproche autonomie attivano percorsi di coprogrammazione e coprogettazione, parole non citate nel testo di legge.  

Gratuità e volontariato… parole mai citate

Si parla di emolumenti corrisposti in base a criteri di effettività  del servizio svolto,  tracciabilità e pubblicità: assomiglia molto a retribuzione di  una prestazione lavorativa. Le parole gratuità e   volontariato non vengono mai citate, anche il richiamo a garantire formazione iniziale e assicurazione appare pletorico perché sono già previste per gli enti di Terzo settore. Si dovrebbe parlare di rimborsi e sostegni  agli enti che promuovono le iniziative, come tra l’altro  prevede il codice del Terzo settore. 

Ultimo, progetti da promuovere, un albo nazionale (l’ennesimo) e un comitato per il monitoraggio dei progetti: bene, peccato che ancora una volta tutto sia previsto ad invarianza finanziaria, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, senza oneri aggiuntivi persino per le fondazioni e gli enti di Terzo settore che sono enti di diritto privato (art.4, comma 7).

In apertura photo by Centre for Ageing Better on Unsplash

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Redazione Redazione Eventi e News