Oura acquisisce Doublepoint: l'AI per gesture sempre più sofisticate
Oura ha comprato Doublepoint, una startup che si occupa di tecnologie che permettono di controllare dispositivi indossabili tramite semplici movimenti della mano. È la quarta acquisizione per l’azienda pioniera del segmento degli indossabili smart da dito (insomma, gli anelli, banalmente): i dettagli economici dell’operazione non sono stati resi pubblici, ma è facile immaginare che le future generazioni di anelli Oura proporranno nuove modalità di controllo che li renderanno, si spera, ancora più comodi, versatili e intuitivi.
Doublepoint ha sviluppato una piattaforma che combina intelligenza artificiale e rilevamenti biometrici per interpretare micro-movimenti della mano e trasformarli in comandi, rendendo l’interazione con i dispositivi più naturale e immediata: spesso, queste gesture riescono a sostituirsi ai comandi vocali o al tocco dello schermo (naturalmente dove è presente, uno schermo). Oura dice che questa tecnologia le permetterà di mettere a punto funzioni sempre attive in background, semplificando in ultimo l’uso quotidiano dei suoi device.
L’acquisizione arriva in un momento particolarmente positivo per Oura e per l’intero mercato degli anelli smart. La società, valutata circa 11 miliardi di dollari nell’autunno scorso, ha venduto finora 5,5 milioni di anelli intelligenti, più del doppio rispetto ai 2,5 milioni comunicati a giugno 2024. L’azienda prevede inoltre di superare 1,5 miliardi di dollari di ricavi nel 2026. Anche il mercato nel suo complesso sta crescendo rapidamente. Secondo le ultime analisi di IDC, nel 2025 le spedizioni di smart ring sono aumentate di quasi il 51%, con Oura che guida attualmente la categoria.
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