Progettare il verde che cura: il concorso Myplant per il giardino dell’associazione Caf

Un concorso di progettazione paesaggistica con finalità sociali propone la riqualificazione del giardino dell’associazione Caf di Milano. L’iniziativa, promossa da Myplant & Garden e Fondazione Minoprio Its Academy, coinvolge professionisti del verde nella creazione di uno spazio terapeutico e inclusivo
Negli ultimi anni la progettazione del paesaggio ha progressivamente ampliato il proprio perimetro d’azione, assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle politiche di welfare territoriale.
Il giardino, da semplice elemento ornamentale, si configura oggi come dispositivo ambientale capace di generare benessere psicofisico, inclusione e rigenerazione sociale.
In questo quadro si inserisce un’iniziativa che coniuga architettura del paesaggio e responsabilità civica, proponendo un intervento concreto su uno spazio destinato a persone particolarmente vulnerabili.
L’iniziativa I Giardini di Myplant
Dal 2016 la manifestazione Myplant & Garden e la Fondazione Minoprio Its Academy promuovono l’iniziativa I Giardini di Myplant, un progetto che individua realtà sociali dotate di spazi verdi da recuperare o valorizzare e ne sostiene la trasformazione attraverso un concorso creativo di progettazione.
Il programma, coordinato dall’architetto Umberto Andolfato, coinvolge progettisti, imprese e operatori della filiera florovivaistica con l’obiettivo di realizzare giardini a forte valenza sociale. Gli interventi vengono realizzati gratuitamente grazie al contributo della comunità professionale del settore e diventano luoghi di cura, accoglienza e condivisione.
Nel tempo l’iniziativa ha dimostrato come la progettazione del verde possa tradursi in una concreta infrastruttura di supporto per comunità fragili, trasformando spazi marginali in ambienti capaci di generare relazioni e attività educative.
Il concorso 2026: Un giardino in cui ri-fiorire
La settima edizione del concorso creativo propone il tema Un giardino in cui ri-fiorire. Il bando è aperto a professionisti e operatori che lavorano nella progettazione, realizzazione e gestione dei giardini e del paesaggio: architetti, agronomi, paesaggisti, garden designer, vivaisti e artisti, singolarmente o in forma associata.
La partecipazione è gratuita e le candidature devono essere presentate entro il 26 marzo 2026 (qui trovate tutti i dettagli e il modulo di partecipazione al concorso). Il progetto vincitore darà forma alla riqualificazione del giardino di una realtà particolarmente significativa del privato sociale milanese: l’associazione Caf di Milano.
L’associazione, fondata nel 1979, opera nell’ambito dell’accoglienza e della tutela dei minori vittime di abusi o gravi situazioni di maltrattamento. Le sue strutture residenziali e semi-residenziali ospitano bambini e ragazzi tra i tre e i ventuno anni, allontanati dal nucleo familiare su disposizione del Tribunale per i Minorenni.
All’interno di questi percorsi educativi e terapeutici, gli spazi verdi rappresentano un elemento di grande valore. Il contatto con la natura, l’attività fisica all’aperto e la dimensione comunitaria del giardino favoriscono infatti processi di recupero emotivo e di socializzazione.
L’intervento previsto dal concorso mira dunque a trasformare il giardino della struttura in uno spazio più articolato e accogliente, capace di sostenere le attività quotidiane della comunità e di accompagnare i percorsi di crescita dei giovani ospiti.
Un progetto paesaggistico multifunzionale
Il bando richiede ai progettisti di elaborare una proposta di riqualificazione che mantenga e valorizzi le funzioni già presenti nell’area. Il giardino dispone infatti di uno spazio giochi dedicato ai bambini più piccoli, di un campetto multisport e di due porzioni destinate alla coltivazione di orti.
Il progetto dovrà immaginare un sistema di percorsi in grado di collegare queste diverse sezioni, creando una struttura unitaria del paesaggio. In particolare, è prevista la realizzazione di un tracciato lungo il perimetro del giardino, delimitato da siepi esistenti che dovranno essere conservate per garantire la privacy degli ospiti.
Questo percorso dovrà consentire ai bambini – fino a un massimo di trenta presenze contemporanee – di utilizzare biciclette, pattini, monopattini o skateboard. L’idea di fondo è quella di offrire uno spazio flessibile e aperto alla creatività spontanea dei fruitori, evitando configurazioni troppo rigide o prescrittive.
Vegetazione, materiali e sicurezza
Dal punto di vista botanico, l’area è oggi caratterizzata prevalentemente da specie sempreverdi. Il bando invita i progettisti ad arricchire la componente vegetale introducendo essenze fiorite o piante con fruttificazioni ornamentali, purché compatibili con i requisiti di sicurezza richiesti in un contesto frequentato da bambini.
Particolare attenzione dovrà essere dedicata anche alle aree pavimentate e coperte, attualmente utilizzate per laboratori educativi e momenti informali della comunità. Questi spazi dovranno essere mantenuti e, se necessario, riqualificati attraverso interventi sulle coperture, sui materiali e sulle dimensioni delle superfici.
Il progetto dovrà inoltre prevedere la sistemazione delle pavimentazioni esistenti, con eventuali adeguamenti dei livelli e delle dimensioni. In linea con un approccio sostenibile alla gestione degli spazi verdi, il bando privilegia l’utilizzo di materiali naturali e arredi semplici, caratterizzati da una manutenzione ridotta.
L’intervento dovrà infine rispettare un budget complessivo massimo di 30.000 euro, includendo un computo estimativo di massima.
I criteri di valutazione
La selezione delle proposte progettuali sarà basata su diversi parametri: coerenza con il tema del concorso, qualità creativa e innovazione del progetto, fattibilità tecnica e sostenibilità economica.
Saranno inoltre valutati con particolare attenzione la facilità di manutenzione delle soluzioni proposte, il contenimento dei costi e il rispetto dei requisiti di sicurezza per l’utilizzo degli spazi da parte dei minori.
La commissione giudicatrice sarà composta da docenti e tecnici della Fondazione Minoprio, rappresentanti di Aiapp, membri dell’Ordine degli Architetti ppc della Provincia di Milano, esperti della manifestazione Myplant & Garden e rappresentanti dell’Associazione Caf.
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