Quattro carabinieri indagati per tentata estorsione, lesioni e calunnia dopo un arresto in un hotel di lusso

Genova. A novembre avevano arrestato un cittadino lussemburghese in un elegante albergo di Sestri Levante, malmenandolo e accusandolo di aver fatto resistenza, ma anche loro adesso sono indagati. E con accuse molto gravi: lesioni, calunnia, falso ideologico e tentata estorsione.
A finire dei guai sono quattro carabinieri della stazione di Sestri Levante, che hanno scoperto questa mattina, durante la prima udienza del procedimento a carico del 49enne che avevano arrestato, di essere sotto inchiesta per quell’arresto. Dovevano deporre contro di lui, per raccontare la loro versione dei fatti, ma si sono avvalsi della facoltà di non rispondere in quanto indagati in un procedimento connesso.
La vicenda risale al 2 novembre 2025. A chiamare i militari dell’Arma era stato il direttore dell’hotel per un cliente infuriato che avrebbe minacciato di far chiudere l’albergo sostenendo che gli era stato rubato un orologio da 10mila euro. L’uomo, che risiede a Strasburgo e proviene da una famiglia molto facoltosa, aveva appena saldato un conto di circa 14mila euro per un soggiorno di alcune settimane.
All’arrivo dei militari che gli avevano chiesto i documenti lui li aveva tirati fuori, ma secondo la versione dei carabinieri avrebbe reagito tanto da rendere necessario il suo “contenimento” visto l’ “evidente stato di alterazione psicofisica”.
L’uomo, difeso all’avvocato Salvatore Calandra, era stato ammanettato e atterrato e secondo i carabinieri li avrebbe colpiti con calci, pugni e morsi.
La versione dei militari però sarebbe smentita da alcuni video girati dentro la hall dell’hotel che hanno spinto la pm Sabrina Monteverde ad aprirne uno parallelo, a carico dei carabinieri per calunnia, lesioni e falso ideologico. A questi tre reati se ne è però aggiunto un quarto: tentata estorsione visto che i quattro indagati tramite il loro avvocato, avrebbero chiesto al 49enne un risarcimento di 35mila euro per le presunte lesioni subite.
Questa mattina è cominciato il processo per la resistenza del 49enne ed erano chiamati a testimoniare tra gli altri proprio i carabinieri che lo hanno arrestato. A sorpresa ai quattro è stato però notificato in aula l’avviso di garanzia per l’inchiesta a loro carico e così, come è diritto di ogni cittadino imputato in procedimento connesso, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Nella prossima udienza sarà sentito il medico che ha visitato il 49enne dopo la scarcerazione, per accertare le lesioni subite nel corso dell’arresto.
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