Referendum, Nordio: "Gratteri? Affermazioni gravi. Da me nessuna azione disciplinare"
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio interviene sul caso delle dichiarazioni attribuite al procuratore di Napoli Nicola Gratteri, finite al centro del dibattito politico e mediatico. A margine di un’iniziativa del Comitato nazionale Sì Riforma al cinema Adriano, durante l’incontro pubblico “La generazione che dice Sì – Gli studenti a confronto con il referendum”, Nordio ha commentato la frase: “Dopo il referendum faremo i conti?”. “Letta così è effettivamente un’affermazione estremamente grave”, ha spiegato il ministro. Nordio ha però invitato a valutare il contesto in cui certe espressioni vengono pronunciate, sottolineando che nelle conversazioni informali può capitare che “scappi una parola di troppo”. “Come sostengo da trent’anni, anche nei miei libri, bisogna sempre tenere conto del contesto e della vivacità della conversazione. Più si parla in modo colloquiale, più è facile che ci sia una voce dal sen fuggita”, ha aggiunto. Il ministro ha inoltre detto di essere propenso a escludere che le parole del procuratore fossero un’intimidazione nei confronti dei giornalisti. “Tenderei a escludere che un magistrato con l’esperienza di Gratteri possa minacciare la stampa con una rappresaglia: sarebbe un autogol lampante”, ha dichiarato. Quanto a un’eventuale azione disciplinare, Nordio ha precisato che non intende intervenire direttamente. “L’azione disciplinare può essere avviata dal ministro, ma anche dal procuratore generale della Cassazione. Se ci saranno i presupposti, ci penserà lui”, ha concluso.
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