Roma scommette sull’arte digitale: al via il percorso formativo su AI, Blockchain e NFT

Mar 5, 2026 - 03:30
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Roma scommette sull’arte digitale: al via il percorso formativo su AI, Blockchain e NFT

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Un ponte tra creatività e tecnologia per le imprese culturali. L’arte guarda avanti e parla sempre più il linguaggio dell’innovazione.


A Roma prende forma un nuovo percorso dedicato a chi opera nel settore artistico e creativo e desidera comprendere, in modo concreto e accessibile, come le tecnologie emergenti possano trasformare idee e progetti in opportunità di crescita.

L’iniziativa nasce da Forma Camera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, all’interno del Progetto R.O.M.E. Digital Hub. Il programma è sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso le risorse del PNRR (Missione 4, Componente 2, Investimento 2.3 – Centri di trasferimento tecnologico), finanziato dall’Unione europea con i fondi Next Generation EU.

L’obiettivo è chiaro: accompagnare le imprese culturali verso un utilizzo consapevole e strategico di strumenti come intelligenza artificiale, blockchain e NFT, tecnologie che stanno ridefinendo produzione, tutela e valorizzazione delle opere.

Per info e iscrizioni clicca qui.

Tre incontri per comprendere il cambiamento

Il percorso si articola in tre workshop tematici, progettati per offrire una panoramica pratica e immediatamente applicabile.

Intelligenza artificiale al servizio della creatività

Il primo appuntamento, in programma il 9 marzo, sarà dedicato al rapporto tra arte e AI. L’intelligenza artificiale non è più soltanto un concetto futuristico: oggi è uno strumento concreto che può supportare la progettazione artistica, l’elaborazione di contenuti visivi e sonori, l’analisi dei dati di pubblico e la personalizzazione dell’esperienza culturale.

Durante l’incontro verranno esplorate le potenzialità di questi sistemi, chiarendo anche aspetti etici e giuridici legati all’uso delle tecnologie generative. L’obiettivo non è sostituire l’artista, ma ampliare le possibilità espressive e organizzative.

Blockchain e tutela del patrimonio

Il secondo workshop, previsto per il 16 marzo, approfondirà le applicazioni della blockchain nel mondo della cultura. Questa tecnologia, nota soprattutto per il suo impiego nelle criptovalute, offre in realtà strumenti preziosi per certificare autenticità, provenienza e proprietà delle opere.

Nel settore artistico, la tracciabilità garantita dai registri distribuiti può contribuire a contrastare la contraffazione, a semplificare la gestione dei diritti e a rafforzare la fiducia tra autori, collezionisti e istituzioni. Il seminario illustrerà casi d’uso concreti, rendendo comprensibili anche i concetti più tecnici.

NFT e valorizzazione dei progetti

Il 30 marzo sarà la volta degli NFT (Non-Fungible Token), strumenti digitali che permettono di associare un certificato unico a un contenuto digitale. Dopo il boom mediatico degli ultimi anni, il mercato si sta stabilizzando, ma resta alta l’attenzione sulle possibilità di monetizzazione e promozione offerte da questi asset.

Il laboratorio finale si concentrerà su come utilizzare gli NFT per sostenere economicamente iniziative artistiche, creare nuove forme di coinvolgimento del pubblico e sviluppare modelli di business alternativi. Un tema che interessa non solo artisti digitali, ma anche musei, gallerie, archivi e professionisti della comunicazione culturale.

Sostegno economico e opportunità concreta

Uno degli elementi più rilevanti dell’iniziativa riguarda le agevolazioni economiche. Grazie ai fondi del PNRR, la partecipazione è coperta integralmente per micro e piccole imprese, mentre le medie imprese possono usufruire di un contributo pari all’80% dei costi. Si tratta di un’opportunità significativa, soprattutto in un momento storico in cui l’innovazione rappresenta un fattore decisivo per la competitività.

Al termine di ciascun workshop sarà inoltre rilasciato un attestato di frequenza, utile a certificare le competenze acquisite e a valorizzare il percorso formativo intrapreso.

Roma al centro della trasformazione digitale

Gli incontri si svolgeranno in presenza a Roma, in Viale delle Terme di Caracalla 69, in uno spazio pensato per favorire il confronto diretto tra relatori e partecipanti. La dimensione laboratoriale consentirà di porre domande, analizzare casi specifici e condividere esperienze.

La capitale si conferma così un punto di riferimento per l’innovazione nel comparto culturale, mettendo in dialogo tradizione e tecnologia. In un territorio ricco di patrimonio storico e creativo, l’adozione di strumenti digitali avanzati può rappresentare una leva strategica per ampliare il pubblico, migliorare la gestione e aprirsi a mercati internazionali.

Posti limitati e iscrizioni in ordine cronologico

L’accesso al percorso è a numero chiuso e le candidature saranno accettate secondo l’ordine di arrivo. Una scelta che punta a garantire qualità didattica e interazione efficace tra docenti e partecipanti.

Per le imprese interessate, l’invito è a informarsi tempestivamente e a cogliere questa occasione di aggiornamento professionale. Comprendere i nuovi linguaggi digitali non significa soltanto restare al passo con i tempi, ma acquisire strumenti concreti per progettare il futuro.

In un panorama in rapida evoluzione, dove creatività e tecnologia si intrecciano sempre più strettamente, iniziative come questa dimostrano che l’innovazione può essere accessibile, sostenibile e orientata alla crescita dell’intero ecosistema culturale.

La locandina dell’evento

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Redazione Redazione Eventi e News