Specie invasive, la formica di fuoco fa paura all’Europa (e ha portato l’Italia a un richiamo da parte dell’Ue)

Aprile 8, 2026 - 23:00
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Specie invasive, la formica di fuoco fa paura all’Europa (e ha portato l’Italia a un richiamo da parte dell’Ue)
formica di fuoco

Un insetto mette in difficoltà il nostro Paese: si tratta della formica di fuoco, originaria del Sudamerica e invasiva a livello europeo

Tra i nuovi richiami arrivati dall’Europa all’Italia su temi ambientali, uno riguarda un minuscolo – ma indomito – insetto. Nel 2025, l’Italia ha infatti ricevuto un parere motivato dall’Unione europea, in cui viene segnalata la mancata adozione di misure efficaci per limitare la diffusione della cosiddetta formica di fuoco (Solenopsis invicta), una delle specie aliene invasive più difficili da contenere al mondo.

Il richiamo dell’Unione europea evidenzia un’importante criticità nella risposta italiana: la mancanza di strategie strutturate sul medio-lungo periodo.

Il nostro Paese, secondo l’Europa, “non ha messo a punto le misure necessarie per prevenire la diffusione involontaria della formica di fuoco e non ha attuato in modo efficace il sistema di sorveglianza delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale“.

Il governo non ha inoltre informato tempestivamente gli altri stati della gravità della situazione italiana.

Identikit di una formica aliena

Proveniente dal Brasile, questa formica rossa è stata infatti osservata per la prima volta in Europa proprio in Italia. Uno studio del 2023, a cui aveva preso parte l’Università di Parma, si concentrava soprattutto su 88 colonie a sud di Siracusa, probabilmente le prime a essersi insediate con successo.

Dalle analisi genetiche, pare che la formica di fuoco sia arrivata nel nostro territorio seguendo rotte commerciali partite dagli Stati Uniti o dalla Cina, dove l’insetto è già presente su vasta scala.

L’espansione della specie è favorita dal cambiamento climatico, visto che la Solenopsis invicta apprezza gli inverni miti.

Foto: Università di Parma – immagine di dominio pubblico scattata da Jesse Rorabaugh

Le colonie possono contare migliaia, se non milioni, di individui, organizzati in una gerarchia precisa, con una o più regine. Dal punto di vista alimentare, la Solenopsis invicta è onnivora e opportunista. Si nutre di insetti, semi, piccoli vertebrati e sostanze zuccherine, adattando la dieta alle risorse disponibili.

Questa flessibilità rappresenta un vantaggio competitivo significativo, permettendole di espandersi in contesti anche molto diversi tra loro, dalle aree urbane ai terreni agricoli.

Una curiosità, che dimostra lo spirito di adattamento di questo insetto, riguarda la strategia delle formiche di fuoco per sopravvivere alle alluvioni.

Come mostrato da numerose fotografie e video online – qui per esempio, un video diffuso da National Geographic Italia – questi insetti sono in grado di formare zattere di formiche per non disperdersi o annegare, muovendosi insieme seguendo la corrente.

Le formiche di fuoco sono famose anche per la loro capacità di reagire modo veloce e aggressivo a qualsiasi minaccia, attaccando in massa e infliggendo morsi particolarmente dolorosi, sia per gli animali sia per gli umani.

Gli impatti su ambiente e attività produttive

Al di là delle punture, è soprattutto l’impatto ambientale di questa specie a destare preoccupazione. Una volta insediate in un nuovo territorio, le colonie di Solenopsis invicta sono infatti capaci competere con le specie autoctone fino a soppiantarle.

Questo squilibrio può alterare interi ecosistemi, riducendo la biodiversità e compromettendo catene alimentari consolidate. Ricordiamo che, in Italia, esistono oltre 270 specie diverse di formiche, alcune anche rare o protette.

Anche in ambito agricolo, i danni sono significativi. Le colonie attaccano semi e giovani piante, danneggiando colture e riducendo la produttività. Inoltre, i formicai – molto estesi e capillari – possono interferire con le normali attività agricole e rappresentare un rischio anche per il bestiame.

Non meno rilevanti sono le conseguenze sulle infrastrutture. Le formiche di fuoco possono annidarsi all’interno di impianti elettrici, causando cortocircuiti e malfunzionamenti. Negli Stati Uniti, per esempio, la loro presenza ha già provocato guasti a sistemi di irrigazione e condizionatori, generando costi di manutenzione elevati.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia