Tuttosport - Juventus, David può partire in estate: ci pensa il Lione di Fonseca, cosa risulta
L'attaccante canadese non segna da 7 partite e, col ritorno imminente di Vlahovic, si intensificano le voci su un addio
Tempi duri per Jonathan David, che da un mese a questa parte sembra essere ripiombato in un periodo di involuzione, sia dal punto di vista realizzativo che di prestazioni, che con l’imminente ritorno in gruppo di Dusan Vlahovic e alla luce degli ultimi accorgimenti tattici di Luciano Spalletti rischia di metterlo ai margini della Juventus. Il centravanti canadese, sostituito al termine del primo tempo contro il Pisa, è rimasto a secco nelle ultime 7 partite e non trova la via del goal dal 7 febbraio, quando andò a bersaglio contro il Parma.
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MEGLIO SENZA DAVID
Nelle ultime uscite e anche nella ripresa della partita vinta poi in scioltezza contro il Pisa, l’allenatore bianconero ha varato un tridente offensivo senza un vero nove di riferimento, con l’impiego di Kenan Yildiz in posizione più centrale, assistito da Boga e Conceiçao (e poi da Openda). Un assetto che dà meno punti di riferimento alle difese rivali e che, nei tre spezzoni di gara in cui è stato varato (contro Galatasaray, Roma e la sfida coi toscani di sabato scorso) ha prodotto la bellezza di 8 goal. Aggiungiamo a questo pacchetto il ruolo sempre più decisivo di Weston McKennie da incursore - coi 6 goal realizzati in questo primo scorcio di 2026, l’americano è il miglior marcatore della Juve nell’anno solare - altra carta pescata dal mazzo di Spalletti per sopperire alle difficoltà tecniche e caratteriali di David.
LE PAROLE DI SPALLETTI
“Se io David l’avessi fatto giocare nel secondo tempo con quell’impostazione tattica, l’avrei messo più nelle condizioni di fare meglio. Perché gli si era creato un po’ più di spazio in quel momento lì. Si è riusciti a stare più incastrati nella tattica degli avversari e non hanno avuto tante possibilità di costringerci di questi ‘sciagattoni’ sotto palla. Si è cominciato a fare una partita diversa e avrebbe fatto meglio anche lui. David ha quelle caratteristiche lì, è un calciatore da non contatto. Quando gli butti palla addosso diventa una prigione per lui, se gliela dai cattiva diventa più difficile perché non è questo. Lui è più da gioco pulito, da palla sistemata e pensata”. Così Spalletti aveva analizzato l’opaca prova dell’ex attaccante del Lille nel post-gara contro il Pisa, provando a giustificare le difficoltà di quest’ultimo a vestire i panni del centravanti di manovra per esigenze di squadra.
ARRIVA VLAHOVIC
Il problema per il classe 2000 è che, al netto delle evidenti difficoltà a replicare anche solo in parte quanto di buona aveva prodotto nelle ultime tre stagioni in Francia (un bottino di 77 reti complessive, mentre con la Juventus è fermo a 7 in questa stagione), a breve si spalancheranno nuovamente le porte della prima squadra per Dusan Vlahovic. Che nella passata settimana ha iniziato a lavorare col gruppo, che è fermo da quattro mesi dopo l’infortunio muscolare che lo ha tenuto a lungo ai box e che sabato prossimo, contro l’Udinese, andrà al massimo in panchina dopo essere stato preservato col Pisa. Ma che ha una voglia matta di recitare un ruolo da protagonista nella volata per un posto in Champions League e che è il tipo di giocare che è mancato come il pane a Spalletti per valorizzare al meglio la fase offensiva. Rischiando di spingere Jonathan David ancora più lontano dalla Juventus, anche per il futuro, secondo quanto rivela Tuttosport.
SUGGESTIONE FRANCESE
Per il quotidiano torinese, una pista ad oggi tutt’altro che forte e concreta ma che potrebbe accendersi nel caso in cui il Lione riuscisse a centrare la qualificazione alla prossima Champions League, è proprio quella che conduce alla formazione allenata dall’ex Roma e Milan Paulo Fonseca. Tecnico che ha avuto modo di lavorare in modo proficuo al Lille col giocatore canadese, autore di 27 goal in 46 presenze ufficiali nella stagione 2023/2024. L’apprezzamento dell’allenatore portoghese non è sfumato nel tempo, la stima è reciproca ma ad oggi gli incastri, soprattutto economici, non sono semplicissimi. La Juventus ha tesserato David a parametro zero ma con un costo a bilancio di 12,5 milioni di euro di oneri accessori (commissioni) e soprattutto gli corrisponde un ingaggio da 6 milioni di euro netti a stagione fino al 2030. Cifre insostenibili per una società finanziariamente non solidissima come l’OL e legate, come dicevamo, alla presenza nella Champions League della prossima stagione. Attualmente la squadra di Fonseca è terza in classifica a pari merito col Marsiglia in Ligue 1, a nove giornate dalla fine del campionato: le prime tre accedono direttamente al tabellone principale, mentre la quarta giocherebbe gli spareggi in estate.
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