Un giovane su tre non si protegge: i Giovani Democratici di Varese portano l’educazione sessuale davanti al Frattini

Questa mattina, lunedì 30 marzo, i Giovani Democratici di Varese hanno organizzato un volantinaggio davanti al liceo artistico Frattini per sensibilizzare studentesse e studenti sull’importanza dell’educazione affettiva e sessuale nelle scuole.
L’iniziativa nasce in un contesto in cui, in Italia, i percorsi su relazioni, consenso e salute faticano a trovare spazio nei programmi scolastici: «Un vuoto che alimenta disinformazione e stereotipi, rendendo più difficile per i giovani riconoscere e costruire relazioni sane» spiega la nota dei Giovani Democratici.
Durante il volantinaggio sono stati distribuiti materiali informativi e preservativi, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza tra i ragazzi su temi come la prevenzione e l’accesso a un’educazione strutturata e completa.
L’azione ha voluto anche sottolineare la necessità di introdurre questi percorsi nelle scuole, considerati fondamentali per il benessere delle nuove generazioni e per una società più informata e consapevole.
«Impedire l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole è una scelta irresponsabile, che mette l’ideologia davanti alla salute dei ragazzi e delle ragazze dei nostri istituti – spiega Ludovico Vassallo, segretario cittadino e organizzatore dell’iniziativa – Chiediamo una scuola libera, laica e aperta, non per sostituirsi alle famiglie, ma per poter tutelare i giovani insieme a loro. Quando si parla di salute, fisica e mentale, non c’è spazio per l’ideologia».
Sulla stessa lunghezza d’onda Manuela Lozza, segretaria del PD cittadino e consigliera comunale: «Sono infinitamente grata ai Giovani Democratici varesini per l’impegno che mettono su questo tema: in un momento in cui l’importanza dell’educazione affettiva è messa in discussione dal Governo, è importante ribadire come per tutti noi sia indispensabile offrire a ragazzi e ragazze gli strumenti per coltivare, nel corso di tutta la vita, relazioni sane».
I dati parlano chiaro: «Circa il 30% degli adolescenti non usa protezioni durante i rapporti e quasi la metà delle nuove infezioni da HIV riguarda giovani tra i 15 e i 24 anni – ricorda Riccardo Tomaiuoli, Responsabile Salute GD Lombardia – Sono numeri che non possiamo ignorare. Educare significa dare strumenti: parlare di consenso e prevenzione è fondamentale per formare persone consapevoli e libere».
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