Uno studio scientifico rivela che le condizioni estreme del conflitto stanno modificando salute, morfologia e dinamiche di sopravvivenza dei cani randagi nelle zone di combattimento.

Febbraio 24, 2026 - 13:00
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Uno studio scientifico rivela che le condizioni estreme del conflitto stanno modificando salute, morfologia e dinamiche di sopravvivenza dei cani randagi nelle zone di combattimento.
Una ricerca pubblicata su una rivista internazionale di biologia evolutiva ha analizzato le popolazioni di cani randagi che vivono nelle aree più colpite dalla guerra in Ucraina, confrontandole con quelle di zone meno esposte ai combattimenti. I risultati mostrano differenze significative nei tratti fisici, nella struttura per età e negli indicatori di salute. Nei territori vicini alla linea del fronte si osservano animali mediamente più magri, con segni di malnutrizione e una minore presenza di individui anziani o debilitati, suggerendo un forte effetto di selezione naturale legato alle condizioni estreme. La guerra, attraverso distruzione ambientale, scarsità di cibo e aumento dei rischi, agisce come un potente fattore selettivo che accelera dinamiche evolutive normalmente più lente. Lo studio offre uno sguardo concreto su come eventi antropogenici drammatici possano influenzare rapidamente l’evoluzione di specie domestiche che vivono allo stato libero, trasformando un conflitto umano in un esperimento involontario di adattamento biologico.

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Redazione Redazione Eventi e News