Webuild: ricavi in aumento a 13,6 miliardi nel 2025, il Piano industriale si conclude oltre le previsioni

Mar 13, 2026 - 03:30
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Webuild: ricavi in aumento a 13,6 miliardi nel 2025, il Piano industriale si conclude oltre le previsioni

Webuild chiude il 2025 con i ricavi che salgono a 13,6 miliardi di euro, in crescita del 15 per cento rispetto all’anno precedente e ben oltre la previsione di 12,5 miliardi. Il Piano industriale 2023-2025 si è concluso infatti con risultati conseguiti ben oltre le previsioni, assumendo particolare rilevanza in un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da instabilità geopolitica, inflazione e volatilità dei prezzi energetici e dimostrando la resilienza del modello industriale del gruppo. L’utile netto del 2025 aumenta a 280 milioni, con un incremento del 13 per cento. Il margine operativo lordo (Ebitda) si attesta a 1,2 miliardi (+18 per cento), ben oltre il target di 990-1.050 milioni previsti dal piano industriale. Nel 2025, il portafoglio ordini totale è pari a 58,4 miliardi di euro. Il totale dei nuovi ordini acquisiti ammonta a 13,2 miliardi, di cui quasi la metà all’estero. Da inizio 2026, sono stati acquisiti ordini per 1,8 miliardi. Per quanto riguarda il 2026, i ricavi sono attesi in linea con i livelli record del 2025, con un focus sul miglioramento della marginalità e sul rafforzamento della generazione di cassa operativa. È previsto un Investor Day a inizio giugno per la presentazione del nuovo piano industriale triennale.

“I risultati che presentiamo oggi confermano la solidità del nostro modello industriale nel lungo periodo: abbiamo superato le attese del Piano su tutte le dimensioni, industriale, finanziaria, commerciale e occupazionale, con la sicurezza delle nostre persone sempre al centro, come testimoniano i valori eccellenti raggiunti dagli indicatori di sicurezza sul lavoro”, ha dichiarato l’Amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini. “Negli ultimi tre anni abbiamo compiuto un salto di qualità significativo, ripensando e riadattando strategie e modelli e anticipando i cambiamenti. Anche in uno scenario complesso e volatile, abbiamo consegnato 45 opere in tutto il mondo, confermando disciplina operativa e affidabilità, che continuano a essere elementi distintivi di Webuild. La nostra scala globale continuerà a rappresentare un moltiplicatore di valore. Negli ultimi tre anni abbiamo costruito una piattaforma di eccellenza che ci renderà sempre più resilienti e ci consentirà di affrontare il nuovo ordine mondiale. Una piattaforma che sarà potenziata da tecnologia, digitalizzazione e processi innovativi, per continuare a essere leader del settore delle infrastrutture a livello globale. Con circa il 70 per cento del fatturato sviluppato all’estero, in mercati a basso rischio, garantiamo una solida visione di lungo termine”, ha proseguito.

“Gli ultimi tre anni sono stati eccezionalmente complessi: inflazione senza precedenti che ha colpito sia le nostre aree geografiche sia i componenti fondamentali delle nostre attività. Aumento significativo dei tassi di interesse e maggiore volatilità valutaria. Cambiamenti geopolitici strutturali. Collo di bottiglia nelle catene di fornitura. E persistenti carenze di manodopera. Nonostante tutto ciò, Webuild non solo ha conseguito risultati ben superiori al piano – dal punto di vista industriale, finanziario e commerciale – ma ha anche completato una trasformazione strutturale”, ha spiegato l’Ad, che ha aggiunto: “Oggi vi trovate davanti a una nuova azienda: con una scala significativamente maggiore e capacità uniche di esecuzione su progetti ad alta complessità, con un portafoglio ordini tra i più solidi del settore, sia in termini di dimensioni sia di qualità, più redditizia, resiliente e con un profilo di rischio fortemente ridotto, con una solida struttura finanziaria e focalizzata sulla generazione di cassa. Infine, abbiamo generato un Total Shareholder Return del 160 per cento negli ultimi tre anni”. “Il miglioramento della redditività – ha precisato – non è un evento isolato, ma il risultato strutturale del nuovo modello di business. Abbiamo registrato una crescita più rapida. I ricavi sono cresciuti annualmente del 19 per cento, rispetto al 10 per cento previsto dal piano, raggiungendo nel 2025 i 13,6 miliardi di euro, rispetto ai 10,7 miliardi pianificati. Questo rappresenta una crescita del 68 per cento rispetto al 2022. La redditività è migliorata sensibilmente: L’Ebitda margin è aumentato all’8,6 per cento dal 7,2 per cento del 2022. L’Ebitda ha raggiunto 1,2 miliardi, oltre il target di piano di un miliardo: più del doppio del livello del 2022”.

Secondo Salini, “tre leve strutturali spiegano questo miglioramento”: gestione dei contratti più solida e maggiore riduzione del rischio, disciplina sui costi e turnaround di Lane. Per la situazione in Medio Oriente “al momento non c’è alcun effetto pratico” dato che “l’unico progetto nell’area è in Arabia Saudita, che è un paese molto sicuro”, ha chiarito. “Monitoriamo e osserviamo la situazione con un approccio prudente”, ha evidenziato l’Ad di Webuild, concludendo che “siamo molto positivi riguardo al futuro, in particolare per quanto riguarda il nuovo piano industriale che presenteremo a giugno”.

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