La storica vittoria dell’Italia di baseball contro gli Stati Uniti
Negli Stati Uniti il baseball non è soltanto uno sport, ma fa parte dell’immaginario culturale e sportivo nazionale, un rituale collettivo che attraversa più di un secolo di storia. La Major League Baseball, fondata alla fine dell’Ottocento, è considerata il campionato più competitivo del mondo e continua a produrre alcune delle figure sportive più importanti e celebrate del paese. Anche per questo la Nazionale statunitense parte quasi sempre come favorita nelle competizioni internazionali. E anche per questo, la vittoria dell’Italia contro gli Stati Uniti al World Baseball Classic – il torneo che dal 2006 riunisce le migliori nazionali del baseball mondiale – è stata accolta come una delle sorprese più inattese nella storia recente di questo sport.
Nella notte italiana tra martedì e mercoledì, l’Italia ha infatti battuto gli Stati Uniti 8-6 a Houston, in Texas, davanti al pubblico di casa degli statunitensi. Il risultato è eccezionale, non solo per il punteggio: gli Stati Uniti erano tra i principali favoriti del torneo e presentavano la squadra più forte e completa della propria storia sportiva. La Nazionale americana è infatti composta da numerosi giocatori della Major League Baseball, molti dei quali considerati delle vere e proprie star dello sport, come Aaron Judge, probabilmente il battitore più potente della Major League e capitano dei New York Yankees, e Mike Trout, considerato tra i giocatori di baseball più forti di sempre. Per una nazionale come quella italiana, proveniente da un paese in cui il baseball è uno sport minoritario rispetto al calcio o alla pallavolo, ottenere una vittoria del genere rappresenta un evento raro.
Jac Caglianone 2-run blast puts Italy up 5-0
110.4 MPH, 403 feetpic.twitter.com/V1g6SblOwU— Underdog MLB (@UnderdogMLB) March 11, 2026
In altri sport esistono egemonie nazionali piuttosto consolidate come quella degli Stati Uniti nel baseball. La Nuova Zelanda domina il rugby union con la nazionale degli All Blacks, mentre nel cricket paesi come India, Australia e Inghilterra hanno storicamente un vantaggio competitivo legato alla diffusione capillare dello sport. Negli Stati Uniti il sistema professionistico del baseball è estremamente sviluppato e questo fa sì che si producano ogni anno centinaia di giocatori di alto livello. Per questo motivo, quando una nazionale con meno tradizione batte gli statunitensi, il risultato assume un significato che va oltre la singola partita.
Non è comunque la prima volta che l’Italia riesce nell’impresa: un precedente risale al 2007, ai vecchi Mondiali di baseball, quando l’Italia batté gli Stati Uniti 6-2 segnando i sei punti nei primi attimi della partita: il torneo lo vinsero comunque gli Stati Uniti, ma all’epoca gli stessi USA avevano un approccio diverso ai Mondiali, dove preferivano schierare giocatori meno conosciuti per preservare i campioni della Major League. Anche per questo la vittoria di Houston ha tutto un altro sapore, e arriva in una fase molto diversa per il movimento italiano: negli ultimi anni la Nazionale ha progressivamente migliorato il proprio livello competitivo, anche grazie alla presenza di diversi giocatori con doppia cittadinanza cresciuti nel sistema statunitense. Nel World Baseball Classic del 2023 l’Italia era arrivata ai quarti di finale, uno dei migliori risultati della sua storia.
Il successo contro gli Stati Uniti è stato costruito soprattutto in attacco, con tre fuoricampo – l’azione più spettacolare e produttiva del baseball, perché garantisce almeno un punto – e con una buona prestazione del reparto dei lanciatori. Nel finale il lanciatore italiano Greg Weissert è riuscito a eliminare Aaron Judge, contribuendo a chiudere definitivamente la partita. Il dirigente della Nazionale italiana, Ned Colletti, che in carriera ha vinto le World Series come dirigente dei Los Angeles Dodgers, ha detto che «una cosa così non l’avevo mai vista».
Greg Weissert strikes out Aaron Judge to complete the upset for Team Italypic.twitter.com/BIYLnbw0SM— Underdog MLB (@UnderdogMLB) March 11, 2026
Un elemento distintivo della Nazionale italiana è proprio la composizione del roster. Come dicevamo, molti giocatori sono italoamericani cresciuti negli Stati Uniti, ma scelgono di rappresentare l’Italia grazie alle proprie origini familiari. È una dimensione identitaria che nel tempo è diventata parte dello storytelling della Nazionale: durante la partita, il capitano Vinnie Pasquantino ha celebrato i fuoricampo dei compagni offrendo loro del caffè espresso o porgendogli una giacca Armani da indossare, prima di salutarli con il tradizionale doppio bacio sulle guance.
La vittoria ha avuto conseguenze importanti anche per la classifica del girone B, un girone molto difficile visto che comprende, oltre agli Stati Uniti, anche il Messico, il Brasile e il Regno Unito. Dopo tre partite l’Italia è in testa con tre vittorie e nessuna sconfitta, seguita dagli Stati Uniti con tre vittorie e una sconfitta e dal Messico con due vittorie e una sconfitta. La partita tra Italia e Messico, prevista per oggi, diventa decisiva per stabilire la qualificazione ai quarti di finale, a cui accedono le prime due squadre del gruppo.
Se l’Italia dovesse vincere contro il Messico passerebbe il girone al primo posto, affiancata dagli Stati Uniti. In caso contrario si creerebbe una situazione di parità tra tre squadre, da risolvere con i criteri di spareggio basati sui punti concessi. Se il Messico segnasse quattro punti o meno passerebbero Italia e Messico, mentre con cinque o più punti sarebbero gli Stati Uniti a qualificarsi al posto degli italiani. Chiudere il girone al primo posto significherebbe inoltre affrontare un avversario teoricamente meno forte ai quarti di finale.
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