A cinquant’anni dal disastro ambientale, il caso Seveso spiegato da Giorgio Assennato

Nel 1976 si è verificato uno dei più gravi incidenti ambientali della storia italiana e del mondo, quando una nube di diossina si è sprigionata dalla fabbrica Icmesa, in Brianza.
La fabbrica, come ricorda l’Istituto superiore di sanità, produceva triclorofenolo, che sopra i 156 gradi si trasforma in 2,3,7,8-tetracloro-dibenzodiossina (Tcdd), una diossina particolarmente tossica.
Nel riavvolgere i nastri del disastro, abbiamo oggi nostro ospite Giorgio Assennato, già professore ordinario di Medicina del Lavoro all’Università di Bari, che ha ricoperto l’incarico di consulente epidemiologico per l’Ufficio speciale di Seveso dal 1979 al 1983, per poi diventare Direttore Generale di ARPA Puglia.
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