Dal blunt al micro, la guida completa al taglio bob per il 2026
Ultra corto o che sfiora le spalle, il bob resta uno dei tagli più in voga del momento. Le celebrity lo adorano, gli hairstylist lo acconciano in modi sempre più glamour, i parrucchieri lo realizzano sulla base di foto e “santini”. Eppure ci sono diversi tipi di bob, e non tutti si adattano con naturalezza alla forma del viso.
I tipi di bob: tutte le sue declinazioni
Il punto è proprio questo: quando si dice “bob”, non si sta parlando di un solo taglio. È una famiglia intera di haircut, ognuno con un’attitudine diversa e con un effetto preciso su viso, stile e personalità. Il blunt bob è la scelta di chi ama le linee nette e un’estetica pulita, quasi grafica. Funziona benissimo su capelli lisci o leggermente mossi e comunica subito ordine e sicurezza. Il french bob, all’opposto, gioca sull’imperfezione studiata: è morbido, leggero, spesso accompagnato da una frangia piena o sfilata, e dà quell’aria effortless che sembra non richiedere styling (anche se non è sempre vero).
Poi c’è il micro bob, che accorcia tutto e alza il volume della personalità: è un taglio che non passa inosservato, richiede una certa decisione ma ripaga con un risultato super contemporaneo. L’angled bob, con il dietro più corto e le ciocche anteriori più lunghe, è ideale per chi cerca un effetto slanciato e definito, soprattutto sul profilo del viso e sulla linea della mandibola. È uno dei bob più “strategici”, perché scolpisce senza bisogno di eccessi.
Texture, frangia e lunghezze: come cambia il risultato
Il textured bob, invece, è la risposta a chi teme l’effetto casco. Qui contano le scalature leggere, il movimento, l’aria tra le ciocche: tra i tanti tipi di bob, il risultato è più morbido, naturale, facile da portare anche asciugato all’aria. È il bob che si adatta meglio alla vita reale, ai capelli non perfettamente disciplinati e a chi ama uno stile meno costruito.
Inserire una frangia cambia completamente le regole del gioco. Un bob con frangia può diventare romantico, retrò, oppure molto deciso a seconda della lunghezza e della densità della frangia. È un dettaglio che sposta l’equilibrio del taglio e va scelto con attenzione, tenendo conto non solo del viso ma anche di quanto si è disposte a gestirlo nel tempo.
Infine, il lob: la versione più “comfort” del bob. Sta bene a quasi tutte, mantiene una certa versatilità nello styling e permette di avvicinarsi al corto senza traumi. È spesso il primo passo per chi vuole cambiare look senza rinunciare del tutto alla lunghezza.
Amica ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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