Il Mercosur spacca l’economia: esultano gli agricoltori, industria delusa e furiosa
Bruxelles – L’accordo commerciale UE-Mercosur spacca e divide il mondo economico europeo. Il voto dell’Aula del Parlamento europeo che rinvia il testo di libero scambio alla Corte di giustizia dell’UE non segna solo una divisione tra partiti e gruppi parlamentari, ma registra anche una frattura tra il settore primario e quello secondario: se il mondo agricolo esulta, l’industria invece critica l’Aula.
“Siamo scioccati dall‘assenza collettiva di responsabilità“, critica Markus J. Beyrer, direttore generale di BusinessEurope, l’associazione delle Confindustrie europee. Quello tra Unione europea e Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) è un “accordo storico, cruciale per la posizione dell’Unione europea nel mondo”, sottolinea. Per questo BusinessEurope è “profondamente preoccupata per le conseguenze di un ulteriore ritardo in un accordo di tale rilevanza economica e geopolitica”. Giusto a titolo di esempio, lamenta, “si stima che tra il 2021 e il 2025 l’UE abbia perso 183 miliardi di euro in esportazioni e 291 miliardi di euro in PIL a causa della mancata attuazione dell’accordo” con la zona del Mercosur.
Forte disappunto viene manifestato anche dal mondo delle camere di commercio europee. “La firma dell’accordo UE-Mercosur lo scorso fine settimana ha alimentato le speranze di condizioni commerciali internazionali più prevedibili”, tiene a sottolineare il presidente di Eurochambres, Vladimír Dlouhý, deluso e preoccupato per il ripensamento a dodici stelle. Da qui l’invito per “i responsabili politici” dell’UE a “perseguire nuovi accordi commerciali”, a partire da quello con i Paesi del sud America.
Silenzio dal mondo dell’automotive. Acea, l’associazione dei produttori europei di automobili, non ha rilasciato dichiarazioni né commenti, ma il messaggio lanciato in occasione della firma lo scorso fine settimana era chiaro: “Non possiamo permetterci di aspettare oltre“, aveva fatto sapere l’organizzazione, in un chiaro invito a ratificare quanto prima. Il voto del Parlamento non può che essere accolto con disappunto.
Esultano invece gli agricoltori. “Il voto decisivo degli eurodeputati convalida le legittime preoccupazioni e la mobilitazione della comunità agricola dell’UE”, commentano Copa e Cogeca, i principale sindacati europei del settore. In Italia Coldiretti, Cia e Confagricoltura risultano uniti e compatti nel celebrare il voto del Parlamento europeo.
Di questo e di tanti altri temi dell’attualità europea ed internazionale si parlerà a Bruxelles, il 4 febbraio prossimo, ai tavoli della seconda edizione di Connact Annual Meeting, che si terrà anche quest’anno nelle sale di The Square.
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