Se non è Dry, il January è French

Invece del divieto, la misura. Al posto dell’astinenza imposta dal calendario, una riflessione sul senso del bere. È questa la traiettoria del French January, iniziativa promossa dal sito francese Vin & Société come risposta culturale al più rigido Dry January di matrice anglosassone.
L’idea è semplice e, per certi versi, radicale: bere meno, ma in modo più consapevole. Non sospendere il consumo per un mese salvo poi compensare, bensì interrogarsi sul quando, sul quanto e soprattutto sul perché. Un approccio che rifiuta la logica del tutto o niente e che prova a disinnescare il rischio dell’effetto yo-yo, ben noto anche in ambito alimentare.
In questo quadro si inserisce con naturalezza il concetto di zebra striping, sempre più citato nel dibattito internazionale. Alternare giorni con alcol e giorni senza, come le strisce di una zebra, non per punizione ma per equilibrio. Una pratica che non nega i temi della salute, ma li integra in una quotidianità sostenibile, lontana tanto dall’eccesso quanto dal proibizionismo.
Il vino, così, torna a essere ciò che culturalmente è sempre stato: non una tentazione da reprimere, ma un linguaggio da imparare e un fatto sociale, relazionale, identitario. Bere meno, bere meglio, bere con senso, e non per un mese soltanto, ma come esercizio di consapevolezza permanente.
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