Modelli fiscali 2026: le novità su Certificazione Unica e Dichiarazione IVA

Gen 24, 2026 - 09:30
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Modelli fiscali 2026: le novità su Certificazione Unica e Dichiarazione IVA

lentepubblica.it

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i modelli definitivi della Certificazione Unica 2026 e della Dichiarazione annuale IVA 2026, strumenti centrali per gli adempimenti fiscali relativi all’anno d’imposta 2025.


I documenti, approvati con specifici provvedimenti direttoriali e pubblicati sul sito istituzionale, recepiscono le più recenti novità normative e introducono importanti aggiornamenti che interessano lavoratori dipendenti, autonomi, aziende e intermediari fiscali.

L’obiettivo dichiarato è duplice: adeguare la modulistica al quadro legislativo aggiornato e, allo stesso tempo, rendere più chiara e lineare la compilazione, anche per i contribuenti meno esperti.

Certificazione Unica 2026: più benefici per i redditi medio-bassi

La Certificazione Unica (CU) 2026, che dovrà essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2026, introduce alcune novità di rilievo sul fronte delle agevolazioni fiscali.

Per i lavoratori dipendenti con un reddito complessivo fino a 20.000 euro, è previsto il riconoscimento di un importo massimo di 960 euro che non concorre alla formazione del reddito imponibile. Si tratta di una misura pensata per rafforzare il potere d’acquisto delle fasce più esposte all’aumento del costo della vita.

Chi invece rientra nella fascia di reddito compresa tra 20.000 e 40.000 euro potrà beneficiare di una detrazione aggiuntiva sull’imposta lorda, modulata in base al livello reddituale. Un intervento che punta a rendere il sistema più progressivo, attenuando il carico fiscale sui redditi medio-bassi.

Trasferimenti, premi di risultato e mance: le altre novità

Il modello aggiornato tiene conto anche di specifiche misure di favore introdotte nel corso del 2025. Tra queste:

  • le agevolazioni per i lavoratori assunti a tempo indeterminato che, per motivi professionali, hanno trasferito la propria residenza;
  • l’innalzamento a 5.000 euro del limite agevolabile dei premi di risultato, inclusi quelli erogati sotto forma di partecipazione agli utili;
  • l’ampliamento della quota di mance soggette a tassazione sostitutiva nel settore turistico-alberghiero e ricettivo.

Spazio anche alle disposizioni legate alla riforma del lavoro sportivo e alle misure fiscali dedicate ai comparti sicurezza e difesa, che trovano ora una collocazione più chiara all’interno della certificazione.

Dichiarazione IVA 2026: modelli aggiornati e quadro normativo rivisto

Accanto alla CU, l’Agenzia ha approvato anche i modelli IVA/2026 e IVA BASE/2026, da utilizzare per la dichiarazione dell’Imposta sul valore aggiunto relativa al 2025.

Il modello ordinario è strutturato in numerosi quadri, ciascuno dedicato a una specifica tipologia di operazioni, mentre la versione IVA BASE è pensata per i contribuenti che applicano le regole IVA ordinarie e necessitano di una modulistica più snella.

Tra le principali novità:

  • nei quadri VE e VJ trovano spazio le prestazioni di servizi rese a imprese operanti nei settori del trasporto, della logistica e della movimentazione merci, per le quali il versamento dell’imposta avviene a cura del committente;
  • nel quadro VX è stato eliminato il riquadro relativo all’attestazione delle società ed enti operativi;
  • nel quadro VW non è più presente il campo che consentiva di escludere dalla liquidazione IVA di gruppo i crediti trasferiti da società considerate di comodo.

Presentazione telematica e arrotondamenti: cosa sapere

La trasmissione delle dichiarazioni IVA deve avvenire esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati. Le specifiche tecniche, necessarie per l’invio corretto dei dati, saranno approvate con un successivo provvedimento.

Per quanto riguarda la compilazione, resta fermo l’obbligo di indicare gli importi in unità di euro, applicando l’arrotondamento per eccesso o per difetto secondo le regole matematiche previste dalla normativa comunitaria.

Tutela dei dati e sicurezza delle informazioni

Un capitolo centrale riguarda la protezione dei dati personali. L’Agenzia delle Entrate, in qualità di titolare del trattamento, garantisce che le informazioni raccolte tramite CU e dichiarazioni IVA siano gestite nel rispetto del Regolamento europeo sulla privacy (GDPR).

La conservazione dei dati è limitata al tempo strettamente necessario allo svolgimento delle attività istituzionali, mentre la trasmissione avviene esclusivamente attraverso canali sicuri e autorizzati, con il supporto tecnologico di Sogei S.p.A., responsabile del sistema informativo dell’Anagrafe tributaria.

Un passo verso la semplificazione fiscale

L’aggiornamento dei modelli fiscali per il 2026 si inserisce in un percorso più ampio di razionalizzazione e modernizzazione degli adempimenti tributari. L’introduzione di versioni semplificate, l’eliminazione di quadri ormai superati e l’adeguamento alle nuove regole fiscali rappresentano un tentativo concreto di rendere il sistema più accessibile.

Per contribuenti, imprese e professionisti, il messaggio è chiaro: meno rigidità formale, più coerenza normativa e maggiore attenzione alle esigenze reali del mondo del lavoro. Un’evoluzione che, se accompagnata da un’adeguata informazione, può contribuire a rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione finanziaria.

Modelli fiscali 2026: allegati e novità

Certificazione Unica

  Dichiarazione IVA

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