Criticità sulla Domodossola-Milano, Sesto Calende chiama a raccolta il territorio

I binari della Domodossola-Milano pesano sulla quotidianità di chi si muove tra il Lago Maggiore e il capoluogo lombardo. Il Comune di Sesto Calende, agendo come ente promotore, ha dato il via a un’iniziativa condivisa con le amministrazioni locali per affrontare la situazione di profondo disagio che interessa la linea ferroviaria. Sotto l’impulso del sindaco Elisabetta Giordani, è stata inviata una richiesta formale ai vertici di Rfi, Trenitalia e Trenord per la convocazione di un tavolo di confronto istituzionale che porti a soluzioni concrete.
I disservizi durano da mesi e colpiscono indiscriminatamente pendolari, studenti e turisti. All’origine della protesta ci sono i prolungati lavori alle infrastrutture e gli interventi di manutenzione che causano rallentamenti e frequenti interruzioni della circolazione. La gestione dei servizi sostitutivi è risultata spesso insufficiente, con ripercussioni dirette sulla qualità della vita e sull’economia locale.
Nel documento trasmesso, i sindaci sottolineano la necessità di rafforzare il coordinamento tra i gestori della ferrovia e gli enti locali, garantendo al contempo informazioni puntuali agli utenti. La preoccupazione cresce in vista dell’aumento dei flussi turistici dei prossimi mesi, che richiede una gestione migliore delle emergenze. Le amministrazioni propongono l’apertura di un tavolo tecnico specifico o, in alternativa, l’integrazione di questa istanza in quello già richiesto dal Comune di Arona per agire in modo coordinato.
All’appello di Sesto Calende si sono uniti i Comuni di Vergiate, Somma Lombardo, Casorate Sempione, Angera, Taino, Ispra, Mercallo e Castelletto Sopra Ticino.
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