Dieci mosse per combattere gli effetti nocivi del metano

Ecco come la comunità scientifica, riunita al Jrc di Ispra, intende affrontare il problema legato all’inquinamento da gas metano
Duecentocinquant’anni dopo che Alessandro Volta scoprì il metano nelle paludi di Angera, la scienza ha ormai le idee chiare: agire sulla riduzione di questo gas rappresenta una delle migliori opportunità per rallentare il riscaldamento globale.
Il metano è il secondo contributore più significativo al riscaldamento, dopo l’anidride carbonica. È responsabile del 30% del riscaldamento attuale e la sua concentrazione atmosferica continua ad aumentare.
In assenza di riduzioni rapide e sostenute, le emissioni di metano accelereranno il riscaldamento nei prossimi decenni, intensificando rischi climatici quali siccità e ondate di calore più frequenti e severe; una più rapida perdita delle calotte glaciali; l’innalzamento del livello del mare; il rischio di innescare punti critici climatici destabilizzanti.
Ridurre le emissioni di metano non solo diminuisce i rischi climatici, ma migliora quasi immediatamente anche la qualità dell’aria riducendo l’ozono a livello del suolo. Ciò comporta benefici per la salute pubblica, diminuendo le malattie respiratorie e la mortalità prematura, e previene perdite agricole dovute all’esposizione all’ozono, rafforzando così la sicurezza alimentare.
Negli ultimi anni sono stati compiuti progressi significativi nell’azione sul metano. Lodiamo gli sforzi di nazioni ambiziose, organizzazioni, coalizioni, donatori e imprese che hanno promosso la mitigazione del metano.
Iniziative come il Global Methane Pledge – lanciato nel 2021 e ora sostenuto da 159 paesi e dalla Commissione europea – hanno contribuito a creare questo slancio fissando l’obiettivo di ridurre le emissioni globali antropiche di metano di almeno il 30% rispetto ai livelli del 2020 entro il 2030.
Il Global Methane Status Report 2025 mostra che, sebbene questi sforzi stiano rallentando la crescita delle emissioni di metano, le concentrazioni atmosferiche continuano ad aumentare.
Buone pratiche per la riduzione delle emissioni di metano
È necessaria un’ambizione ancora maggiore per rispondere all’urgenza della sfida e alla scala dell’opportunità. E così, gli scienziati, riuniti in Jrc proprio a 250 anni dalla scoperta del metano, si sono messi a scrivere un decalogo vero e proprio da seguire e diffondere. Eccolo:
1. Accelerare rapidamente l’adozione di soluzioni comprovate
Le misure già testate per la mitigazione del metano dovrebbero essere rapidamente implementate nei settori dell’energia, dei rifiuti e dell’agricoltura.
Disponiamo delle conoscenze e degli strumenti per ottenere oggi riduzioni significative e durature delle emissioni. In molti casi, soprattutto quando il metano può essere catturato e utilizzato, i benefici economici diretti superano i costi di implementazione, anche senza considerare i danni ambientali evitati.
2. Rafforzare misurazione, monitoraggio, rendicontazione e verifica
Una mitigazione efficace del metano dipende da misurazioni tempestive, accurate e trasparenti su diverse scale spaziali, dal locale al globale.
Il monitoraggio tramite satelliti, velivoli e sistemi a terra deve essere ampliato per colmare le lacune nelle regioni chiave; i dati atmosferici devono essere integrati negli inventari nazionali; la capacità deve essere rafforzata nelle regioni con minori risorse; e il numero di misurazioni isotopiche e dei flussi deve aumentare per distinguere le fonti antropiche da quelle naturali.
3. Aumentare l’ambizione
Incoraggiamo i quadri politici a continuare ad aumentare l’ambizione e a tradurre gli impegni sul metano in azioni concrete. Ciò include la definizione di standard chiari basati sulla scienza, l’integrazione di obiettivi quantificati sul metano nei contributi determinati a livello nazionale (Ndc) dell’Accordo di Parigi e in altre politiche climatiche, nonché il rafforzamento dell’attuazione.
Considerati i benefici per la salute e la sicurezza alimentare, l’azione sul metano dovrebbe essere integrata nelle politiche sulla qualità dell’aria, la salute pubblica, l’agricoltura e altri ambiti. Anche le politiche e le azioni locali e regionali svolgono un ruolo importante.
4. Rafforzare i finanziamenti e gli incentivi economici
I finanziamenti pubblici, privati e per lo sviluppo dovrebbero essere potenziati per accelerare gli sforzi di mitigazione.
Meccanismi di mercato ben progettati possono rafforzare ulteriormente gli incentivi alla riduzione delle emissioni di metano e mobilitare capitali, a condizione che siano rispettati standard basati su evidenze per misurazione, addizionalità e verifica.
5. Integrare il metano in una strategia climatica olistica
L’azione sul metano deve essere inserita in un quadro complessivo multi-gas che includa riduzioni aggressive della CO2 e di altri inquinanti climatici a breve durata.
È necessario superare metriche semplificate e valutare le emissioni dei diversi gas in base al loro impatto sulla temperatura nel tempo.
6. Sviluppare soluzioni per le fonti difficili da abbattere
Pur essendo fondamentale l’adozione rapida delle soluzioni esistenti, è essenziale investire in ricerca, incentivi e innovazione tecnologica per affrontare le fonti più difficili da mitigare, come la fermentazione enterica del bestiame, i rifiuti storici nelle discariche, le miniere di carbone abbandonate e altre fonti complesse. Investimenti strategici oggi possono rafforzare la competitività futura.
7. Migliorare la comprensione dei feedback climatici
L’aumento delle emissioni di metano dai sistemi naturali, come zone umide, acque interne e permafrost, rappresenta un rischio significativo. Sono necessari sistemi di osservazione più avanzati per rilevare i cambiamenti e distinguere le fonti.
Ciò include l’espansione della copertura satellitare, delle reti di osservazione in situ e delle analisi isotopiche, soprattutto nelle regioni tropicali e boreali. È inoltre necessario migliorare i modelli del sistema Terra.
8. Migliorare la comprensione dei pozzi di metano e del bilancio globale
Gli sforzi scientifici per comprendere e quantificare il bilancio globale del metano – inclusi i suoi pozzi – devono essere rafforzati.
È importante comprendere i cambiamenti nei processi che influenzano la durata del metano in atmosfera e il suo impatto sul riscaldamento, nonché le interazioni con altri gas, come l’idrogeno.
9. Fare avanzare la frontiera scientifica
È importante accelerare la valutazione di strategie innovative, inclusa la ricerca su soluzioni come la rimozione del metano.
Tali strategie devono essere scientificamente solide, tecnologicamente realizzabili, economicamente sostenibili, ambientalmente responsabili e socialmente accettabili.
10. Garantire una cooperazione internazionale continua
Il metano non conosce confini. Riduzioni durature richiedono cooperazione scientifica e politica internazionale a lungo termine. Standard di misurazione, sistemi di dati e modelli devono essere armonizzati per garantire coerenza, trasparenza e comparabilità tra i Paesi.
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