Muse Spark è realtà: ecco come Meta vuole superare GPT e Gemini
I grandi investimenti operati da Meta in ambito intelligenza artificiale iniziano a farsi vedere e l'obiettivo di colmare il gap con OpenAI e Google si fa sempre più concreto. Lo conferma la recente novità, che va a prefigurarsi come una ricostruzione completa dei sistemi di AI dell'azienda, che vuole portare questa tecnologia a un livello estremamente personale e intuitivo.
Il protagonista di questa svolta si chiama Muse Spark, un modello non open source che rappresenta il primo passo di una famiglia più ampia denominata Muse.
Sviluppato dai Meta Superintelligence Labs, questo sistema si presenta come nativamente multimodale, ciò significa che riesce a elaborare informazioni di tipo diverso, come testi e immagini, in modo fluido e integrato. Capacità di ragionamento e abilità nell'utilizzare strumenti esterni per risolvere compiti complessi dovrebbero essere la sua forza.
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