Elkann: “Il 2025 è stato difficile per Exor, quest’anno meno aziende ma più solidità”

Mar 25, 2026 - 18:30
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Elkann: “Il 2025 è stato difficile per Exor, quest’anno meno aziende ma più solidità”

Il 2025 è stato “un anno difficile” per Exor e le sue aziende “ma ci ha aiutato ad essere più focalizzati e più resilienti, che ci permette di essere meglio preparati per un altro anno difficile, il 2026”. È quanto ha affermato l’Amministratore delegato di Exor, John Elkann, nel corso di una conference call con investitori e analisti, dove è stato tracciato un bilancio sullo scorso anno ed è stato fornito un aggiornamento sugli ultimi sviluppi del gruppo. Elkann ha spiegato come nel 2026 il Exor abbia “meno aziende ma saremo in grado di focalizzarci su quelle più grandi”. Nei momenti di incertezza, “è fondamentale avere liquidità e preservare il capitale”, ha sottolineato l’Ad di Exor, che ha aggiunto: “Crediamo che gli ultimi due anni ci abbiano rafforzato e che affronteremo questo anno difficile con una forza maggiore rispetto agli ultimi due”. “Il 2026 per Stellantis – ha avvertito – sarà un anno importante. Nel Capital Markets Day il 21 maggio presenterà il suo futuro, con l’intenzione di essere molto chiara su come intende migliorare come azienda”. “Stellantis – ha ribadito Elkann – si è riorganizzata e, sotto la guida di Antonio Filosa, sta affrontando le molte sfide che si presentano, a livello esterno e interno”.

In una lettera inviata agli azionisti, l’Ad di Exor ha scritto che “i periodi difficili hanno la capacità di mettere in luce ciò che conta davvero. Costringono a scelte dolorose, mettono a nudo i punti deboli e mettono alla prova il corretto funzionamento della governance e della leadership. Per Exor, il 2025 è stato un anno di questo tipo”. “La volatilità dei mercati globali, i dazi e l’incertezza normativa hanno creato un contesto operativo complesso per molte delle nostre società”. “Il 2026 continuerà a essere un anno impegnativo. Ma abbiamo fiducia nel percorso che ci attende e siamo pronti a costruire. Continueremo a sostenere e a stimolare le nostre aziende, agendo come loro amici critici alla ricerca di un successo duraturo”. “Stellantis – ha proseguito – ha vissuto il suo anno più difficile, caratterizzato da una perdita record e da un significativo calo di valore. Sono stati dodici mesi impegnativi, influenzati sia da pressioni esterne sia dalla necessità di rivalutare alcune decisioni interne prese negli anni precedenti”. “Sono fiducioso che Stellantis riuscirà a superare questa fase difficile. Grazie alle modifiche già attuate e alla rinnovata attenzione all’attuazione delle strategie e all’eccellenza dei prodotti, l’azienda è pronta a realizzare veicoli entusiasmanti, a riaccendere il proprio spirito innovativo e a continuare a soddisfare i clienti in tutto il mondo”.

“Nel 2025 – ha illustrato Elkann – la Ferrari ha registrato ottimi risultati finanziari”. “La nostra fiducia nella Ferrari non si basa su aspettative a breve termine, bensì sulla qualità delle esperienze emozionali che continuerà a regalarci. Perché qualcosa duri nel tempo, deve crescere in modo costante. Questo principio è una disciplina che permette alla Ferrari di creare prodotti di straordinaria eccellenza, mantenendo il controllo sulla propria crescita”. “Il 2025 – ha poi osservato – è stato un anno difficile per Cnh, poiché il settore agricolo continua ad affrontare una fase di recessione ciclica”. “Date le persistenti difficoltà nel mercato delle macchine agricole, Cnh si sta preparando a un calo della domanda nel 2026, in vista della ripresa del settore prevista per il 2027”. “Nel 2025 – ha fatto presente l’Ad di Exor – il gruppo Iveco ha raggiunto un traguardo fondamentale, celebrando mezzo secolo di tradizione industriale e dando il via al prossimo capitolo della sua evoluzione”. “Mentre il gruppo Iveco passa dai suoi primi 50 anni al prossimo mezzo secolo, dopo aver guidato con successo la sua evoluzione da divisione industriale a solida società quotata in borsa, riteniamo che sia ben posizionato per il futuro”.

“All’inizio del 2026 – ha continuato – abbiamo ceduto la nostra partecipazione in Gedi, a seguito di un’attenta valutazione delle sue esigenze a lungo termine. Questa scelta si è basata anche su un’analisi di ciò che è necessario affinché un’azienda nel settore dei media possa essere al tempo stesso economicamente sostenibile e editorialmente indipendente nell’attuale contesto italiano”. “Oltre alle operazioni relative al gruppo Iveco e a Gedi – ha ricordato Elkann – abbiamo firmato accordi per la cessione delle nostre partecipazioni in Lifenet e Nuo. Queste quattro operazioni dovrebbero generare quest’anno un ricavo di 2 miliardi di euro, con un multiplo complessivo superiore a 1,4 volte il capitale investito”. “Stiamo aumentando la nostra liquidità disponibile per gli investimenti a oltre 3,5 miliardi di euro, il che ci pone inoltre in una posizione di forza per perseguire un nuovo investimento di rilievo, simile per dimensioni e ambizione a quello di Philips”.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia