Famiglia nel bosco, a L’Aquila gli ispettori del ministero Giustizia. E i legali ricorrono contro il trasferimento bimbi

Mar 9, 2026 - 19:30
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Famiglia nel bosco, a L’Aquila gli ispettori del ministero Giustizia. E i legali ricorrono contro il trasferimento bimbi

Il ministero della Giustizia ha avviato l’iter per l’invio di ispettori al Tribunale per i minorenni dell’Aquila per svolgere approfondimenti sulle decisioni assunte nell’ambito della vicenda della cosiddetta “famiglia del bosco”, il caso che nelle ultime settimane ha suscitato un ampio dibattito mediatico e politico.

L’iniziativa del dicastero di via Arenula punta a verificare nel dettaglio l’operato degli uffici giudiziari e le procedure seguite nel procedimento che riguarda la famiglia, finita al centro dell’attenzione dopo l’intervento delle autorità e le successive decisioni prese dal tribunale minorile.

La decisione di avviare gli accertamenti ispettivi è stata presa dal Guardasigilli, Carlo Nordio, all’indomani dell’ordinanza con cui il Tribunale dei minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento della madre dai figli minori. Un provvedimento che ha sollevato interrogativi e reazioni anche a livello istituzionale.

L’intenzione del ministero è quella di fare piena luce sui passaggi procedurali e sulle valutazioni che hanno portato all’adozione della misura, attraverso un’attività ispettiva volta ad acquisire documentazione e a ricostruire nel dettaglio l’iter decisionale seguito dai magistrati.

La scelta di inviare ispettori era stata anticipata ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante un’intervista televisiva, nella quale la premier aveva sottolineato la necessità di verificare con attenzione la gestione della vicenda, ribadendo al tempo stesso il rispetto dell’autonomia della magistratura.

Il caso della “famiglia del bosco” è emerso nei giorni scorsi e riguarda una famiglia che viveva in condizioni particolari, lontano dai centri abitati, circostanza che ha portato all’intervento delle autorità e all’apertura di un procedimento davanti al tribunale minorile. Proprio le decisioni relative all’affidamento e alla tutela dei minori hanno acceso il confronto pubblico e istituzionale, spingendo il ministero ad avviare gli approfondimenti ispettivi.

Pronto il ricorso dei legali contro trasferimento dei bambini

Entra nel vivo la battaglia legale per i cosiddetti “bimbi del bosco”, la vicenda che nelle ultime settimane ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni. Gli avvocati dei genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, stanno per depositare presso la Corte d’Appello l’istanza con cui chiedono la sospensiva dell’ordinanza emessa venerdì scorso dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Il provvedimento del tribunale ha disposto l’allontanamento della madre dai figli e il loro trasferimento in un’altra struttura, una decisione che i legali contestano ritenendola potenzialmente dannosa per l’equilibrio dei minori.

Secondo quanto trapela dalla difesa, l’obiettivo dell’istanza è quello di bloccare temporaneamente il trasferimento dei bambini in attesa che la Corte d’Appello possa esaminare nel merito la vicenda. Gli avvocati sostengono che un ulteriore spostamento dei minori potrebbe provocare nuovi traumi emotivi, considerando che i piccoli sono già stati coinvolti in un contesto particolarmente delicato e in una situazione familiare complessa. Proprio per questo motivo la richiesta di sospensiva punta a mantenere invariata, almeno per il momento, la loro collocazione.

Sul caso è intervenuta anche la Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, Alessandra De Febis, che nelle scorse ore ha visitato la casa-famiglia di Vasto, in provincia di Chieti, dove attualmente i bambini sono ospitati. Al termine della visita, la garante ha ribadito che ogni decisione deve essere orientata esclusivamente alla tutela dei minori, sottolineando come la priorità assoluta resti la loro serenità e il loro benessere psicologico. De Febis ha spiegato di aver verificato personalmente le condizioni della struttura e di aver incontrato gli operatori che si occupano quotidianamente dei bambini.

Nel frattempo proseguono anche le iniziative della famiglia. Nathan Trevallion, il padre dei piccoli, questa mattina si è recato nella struttura di Vasto per poter vedere i figli. Con lui erano presenti alcune parenti arrivate appositamente dall’Australia per stargli vicino in questo momento particolarmente difficile e per seguire da vicino gli sviluppi della vicenda giudiziaria.

La presenza dei familiari testimonia quanto la situazione sia seguita con grande attenzione anche oltre i confini italiani. Nei prossimi giorni sarà ora la Corte d’Appello a valutare la richiesta di sospensiva presentata dalla difesa, una decisione che potrebbe incidere in maniera significativa sul futuro immediato dei bambini e sul prosieguo dell’intero procedimento. Nel frattempo, il caso continua a suscitare attenzione sia a livello mediatico sia istituzionale, mentre resta centrale il tema della tutela e della stabilità dei minori coinvolti.

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