“Il Provinciale” in visita nel Carso triestino
Nella nuova settimana in compagnia de “Il Provinciale” – da lunedì 9 a venerdì 13 marzo in access time, alle 20.10, su Rai 3 – Federico Quaranta raggiungerà il Carso triestino, territorio che, nel corso del Novecento, è stato scenario di guerre e tragedie di cui ancora oggi è possibile riconoscere le ferite. Dalla Prima Guerra Mondiale fino alla tragedia delle foibe, su questa lingua di terra si sono giocati i destini di molte popolazioni e comunità. Il Carso però non è solo memoria di drammi storici, è anche la bellezza e l’unicità della sua natura: un paesaggio selvatico affacciato sul Mediterraneo che abbraccia una città unica, Trieste, che nel corso dei secoli ha ispirato, col suo inconfondibile fascino, moltissimi scrittori.
Lunedì 9 marzo, Federico Quaranta partirà da racconterà la guerra e la vita di trincea sul Monte San Michele durante il primo conflitto Mondiale contrapposta alla bellezza e al silenzio della natura nella Riserva Naturale Regionale della Foce dell’Isonzo, il fiume della memoria.
Martedì 10, la puntata si occuperò della storia geologica dell’altopiano del Carso, che ha generato il fenomeno del carsismo, capace di modellare nei millenni un paesaggio unico in superficie e nel sottosuolo. Dal lago di Doberdò, che come per magia appare e scompare, alla grotta di Ercole, Federico Quaranta racconterà il viaggio dell’acqua.
Sul Carso i confini sono stati ridefiniti molte volte nel corso della storia. Hanno diviso, accolto, plasmato identità, lingue e culture creando una trama infinita di memorie spesso dolorose. Mercoledì 11 marzo, dalla foiba di Basovizza, simbolo di tutte le foibe, alla Val Rosandra, il conduttore esplorerà con l’aiuto di uno storico e di un antropologo il tema del confine.
Si parlerà di convivenza e identità, giovedì 12 marzo. Nel campo profughi di Padriciano, Quaranta ricorderà l’esodo giuliano dalmata con lo scrittore Diego Zandel, mentre a Monrupino incontrerà il giornalista Nicolò Giraldi per raccontare quanto il confine sia una risorsa, un punto d’incontro più che un limite.
Infine, venerdì 13 marzo, ultima tappa di questo viaggio sarà Trieste, la città mitteleuropea per definizione, dove con lo scrittore Pietro Spirito e i velisti Furio e Marta Benussi rievocherà storie di partenze, ritorni e orizzonti infiniti.
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