Fluid power systems più efficienti

Il Gruppo di Ricerca del Politecnico di Bari attivo in questo settore sta lavorando su diversi progetti, quali servovalvole energeticamente più efficienti e sistemi di alimentazione per aeromobili a idrogeno.
Rendere i fluid power systems più efficienti, sostenibili, riducendone costi e complessità. Questo è l’obiettivo del Gruppo di Ricerca sul Fluid Power del Politecnico di Bari.
Composto da Riccardo Amirante, professore ordinario, responsabile del gruppo e del laboratorio di Oleodinamica e Pneumatica presso il dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (DMMM) del Politecnico di Bari, Paolo Tamburrano, professore associato, Elia Distaso, professore associato, Francesco Sciatti, ricercatore, e Vincenzo Di Domenico, dottorando, il Gruppo di Ricerca, nel tempo, ha stabilito numerose collaborazioni con aziende e istituti di ricerca nazionali e internazionali.
Tra le partnership accademiche più prestigiose rientra quella con il Centre for Power Transmission and Motion Control (PTMC) dell’Università di Bath (UK), guidato dal Prof. Andrew R. Plummer.
Gli ambiti di ricerca su cui il gruppo sta lavorando sono molteplici. Uno riguarda le nuove architetture di servovalvole piezoelettriche.
Grazie alla rapidità di risposta e alla semplicità degli attuatori piezoelettrici, si punta a sviluppare servovalvole che migliorino l’efficienza energetica, riducano i costi e semplifichino l’architettura delle tradizionali valvole a cassetto.
Una seconda area riguarda le valvole digitali on/off piezoelettriche. Di solito la tecnologia oleodinamica digitale è frenata da difficoltà nella realizzazione di valvole on/off capaci di commutare ad altissime frequenze, generare basse perdite di pressione e gestire elevate portate.
Le caratteristiche degli attuatori piezoelettrici permettono di soddisfare questi requisiti, promettendo significativi miglioramenti nell’efficienza energetica.
La ricerca è diretta anche alla progettazione di pompe piezoelettriche. L’evoluzione in settori come aerospaziale, biomedico e robotica richiede pompe compatte, silenziose e capaci di fornire flussi molto piccoli (µL o mL), caratteristiche che le pompe convenzionali non sempre riescono a garantire.
Le micropompe piezoelettriche costituiscono una possibile soluzione per soddisfare queste esigenze.
Sul versante dei modelli numerici e test sperimentali sono in corso attività di modellazione e simulazione per valutare le prestazioni delle nuove piezovalvole e piezopompe, seguite da test sperimentali sui prototipi sviluppati.
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