In Asia sta crescendo l’impiego di robot per migliorare la protezione dell’ambiente

Febbraio 27, 2026 - 04:00
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In Asia sta crescendo l’impiego di robot per migliorare la protezione dell’ambiente

PECHINO – Nell’ultimo decennio l’Asia si è affermata come hub industriale e tecnologico del mondo oltre che terreno fertile per l’adozione di tecnologie d’avanguardia finalizzate alla tutela dell’ambiente e alla gestione sostenibile delle risorse naturali. C’è in atto una convergenza sistematica tra robotica, intelligenza artificiale (IA) e sensori avanzati che sta producendo strumenti concreti per monitorare, proteggere e ripristinare ecosistemi considerati fragili, consentendo alle governance nazionali asiatiche di affrontare alcune delle sfide ambientali più incalzanti dell’intero continente. Ciò significa che la robotica in qualche modo è messa a servizio della natura. Non a caso una delle frontiere più singolari della robotica applicata alla salvaguardia ambientale riguarda la facilitazione per implementare l’osservazione della fauna selvatica in aree logisticamente remote per i ricercatori umani.

In Cina, ad esempio, è stato sviluppato un robot progettato per integrarsi nei branchi di alcuni animali (es. antilope tibetana) in grado di raccogliere dati comportamentali senza disturbare gli esemplari reali.[1] Questo bio robot mimetico rappresenta un modo innovativo per studiare fenomeni interessanti come le dinamiche migratorie e di riproduzione di specie vulnerabili, come il chiru, in ambienti estremi ad alta quota.[2]L’impiego di dispositivi robotici mimetici ha il vantaggio funzionale di superare i limiti delle tradizionali osservazioni umane o dei droni, che possono alterare i comportamenti naturali o risultare troppo invasivi in habitat alquanto sensibili. Inoltre, la capacità di muoversi su terreni difficili e di trasmettere dati in tempo reale apre nuove prospettive per studi ecologici più accurati e continui.[3]

La robotica risulta già essere di straordinaria importanza per attività di monitoring e gestione ambientale nei mega centri urbani dell’Asia con ecosistemi e spazi verdi fortemente posti sotto un’intensa pressione antropica. Si veda il caso di Hong Kong dove le autorità al momento stanno sperimentando l’uso di robot e sensori dotati di IA al fine di osservare non solo il comportamento della fauna cittadina ma anche per raccogliere dati con continuità, superando gli ostacoli del precedente modus operandi realizzato in prevalenza attraverso ispezioni manuali.[4] Questi nuovi sistemi ad alta tecnologia utilizzano telecamere intelligenti e microfoni per analizzare immagini e suoni, riconoscere specie animali e individuare segnali di stress ambientale anche in condizioni scarsa visibilità notturna o in aree difficilmente accessibili.

Un altro esempio concreto proviene da Singapore, dove robot autonomi gestiti e alimentati da IA e reti 5G sono impiegati per pulire corsi d’acqua e canali, raccogliendo fino a 50 kg di rifiuti per missione.[5] Questi robot hanno la caratteristica di essere completamente elettrici e potenzialmente dotati di pannelli solari che alleggeriscono il lavoro umano (spesso pericoloso) e, allo stesso tempo, contribuiscono anche a ridurre l’inquinamento delle acque e a preservare gli habitat acquatici urbani. Inoltre, sempre a Singapore è stato sviluppato un campo di ricerca e sviluppo campo in cui la robotica ambientale si intreccia con la salute pubblica vale a dire il monitoraggio dei vettori di malattie. A Singapore, il robot Dragonfly, basato su algoritmi di deep learning, è stato sviluppato per rilevare il moltiplicarsi delle popolazioni di zanzare a causa del cambiamento climatico, mappandone le aree di maggiore rischio e supportando interventi più tempestivi ed efficaci.[6] Questo approccio automatizzato permette di predisporre misure di controllo più mirate.

Oltre alle applicazioni terrestri, la robotica subacquea sta contribuendo alla comprensione e alla protezione degli ecosistemi marini. Un esempio importante viene dall’India riguarda lo sviluppo di veicoli sottomarini autonomi, come l’AUV-150 progettato per il monitoraggio dei parametri ambientali costieri (ad esempio la temperatura, la salinità, le correnti) e lo studio generale della vita marina.[7] Sebbene sviluppato per fini di sicurezza costiera, come nei casi su menzionati questi robot hanno le stesse potenzialità significative per la raccolta di dati ambientali e permettendo interventi precoci in zone altrimenti difficili da monitorare attraverso sopralluoghi e strumenti tradizionali.

In Corea del Sud un caso di rilievo per l’ambiente marino è rappresentato dalla green tech Ecopeace che ha sviluppato degli Eco-bot autonomi per la gestione delle acque. Questo robot è progettato per operare in laghi, fiumi e bacini idrici, eseguendo in autonomia la rimozione di alghe, detriti e altri inquinanti galleggianti, oltre a monitorare la qualità dell’acqua attraverso sensori avanzati e IA.[8] Secondo i fondatori, l’approccio integra robotica, big data, e fonti di energia rinnovabile per creare un modello di “intelligenza idrica” che possa scalare su diversi contesti ambientali. Accanto a Ecopeace, altre realtà sudcoreane come Koai stanno sperimentando robot autonomi destinati alla pulizia degli oceani e della costa, dotati di sensori Lidar e IA per rilevare e raccogliere plastica e petrolio in tempo reale.

In Giappone, la robotica è da tempo parte integrante dell’industria e delle strategie di sviluppo sociale a lungo termine che riguardano grandi trasformazioni della società – inclusi i problemi ambientali legati al cambiamento climatico e alla sostenibilità – con una visione lungimirante fino al 2050. In particolare, nel programma “Moonshot Research and Development”, il governo punta a realizzare soluzioni robotiche basate su IA che siano in grado di rispondere alle sfide attuali.[9] Questi sforzi si inseriscono in un quadro più ampio per incentivare innovazioni coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Ad esempio, la robotica per la gestione dei rifiuti e per l’analisi di dati ambientali nelle grandi città è in fase di sviluppo, con prototipi di robot mobili dotati di sensori per il monitoraggio della qualità dell’aria o per la raccolta intelligente dei rifiuti urbani.[10] Tuttavia, molti di questi progetti restano a livello sperimentale o in partnership con enti privati e università.

Un simbolo della presenza robotica nel Paese è il robot umanoide Pepper, sviluppato da SoftBank Robotics, impiegato in molteplici contesti civili e sociali – dall’assistenza agli anziani fino all’educazione – segno di un’adozione sociale ampia che, nei prossimi anni, potrebbe spostarsi verso applicazioni ambientali avanzate.[11]C’è grande entusiasmo per via dell’utilizzo di queste nuove tecnologie. Difatti una dimensione spesso trascurata riguarda l’effetto collaterale che l’adozione di robot industriali può avere sull’ambiente. Studi condotti in Cina hanno evidenziato che l’integrazione di robot nelle linee produttive può ridurre significativamente le emissioni di agenti inquinanti grazie a processi più efficienti e al miglior sfruttamento delle capacità produttive.[12] Questo è il fenomeno del cosiddetto “governo collaborativo” tra tecnologie robotiche e politiche di controllo ambientale indica che l’industria automatizzata può contribuire allo stesso tempo alla competitività economica e alla sostenibilità ambientale (es. gestione rifiuti).[13] In conclusione, la tendenza è orami chiara la robotica non sarà solo un merso strumento di automazione industriale ma assumerà un ruolo crescente e decisivo nell’economia circolare migliorandone l’efficacia e l’uso sostenibile delle risorse.

Dunque, in contesti ambientali completamente diversi tra loro, dalle montagne tibetane alle giungle urbane, i robot stanno iniziando a contribuire in modo tangibile al miglioramento della protezione dell’ambiente. Se integrati in strategie di governance ecologica, questi strumenti potrebbero essere determinanti per la transizione verso una società civile più resiliente e rispettosa della natura a livello globale. Dobbiamo entrare nell’ottica per la quale robotica e ambiente sono due mondi vicini facenti parte addirittura di uno stesso percorso per un futuro sostenibile nel quale la tecnologia sarà guardiana della natura.

[1] www.sixthtone.com/news/1017490?.com

[2] https://interestingengineering.com/innovation/robotic-tibetan-antelope-in-china?.com

[3] https://english.news.cn/20250812/cdc985dbc0c9413085e2357ef5510466/c.html?.com

[4] www.tecnoandroid.it/2026/01/19/ai-e-tutela-ambientale-hong-kong-sperimenta-robot-e-sensori-per-difendere-le-metropoli-1726740/?.com   

[5] www.channelnewsasia.com/singapore/cleaning-robot-waterway-pest-control-funds-national-environment-agency-4434801?.com

[6] https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9269550/

[7] https://web.archive.org/web/20140302230727/http://www.hindu.com/2011/01/03/stories/2011010362441400.htm

[8] https://eco-peace.co.kr/en/?.com

[9] www.innovationpost.it/attualita/dalleuropa-alla-cina-passando-per-la-cina-e-il-giappone-quanti-soldi-spendono-i-governi-per-supportare-la-ricerca-sulla-robotica/?.com \

[10] www.innovationpost.it/attualita/dalleuropa-alla-cina-passando-per-la-cina-e-il-giappone-quanti-soldi-spendono-i-governi-per-supportare-la-ricerca-sulla-robotica/?.com

[11] www.softbank.jp/en/corp/group/sbm/news/press/2014/20140605_01/

[12] Qin, Z., Zuo, Z. Industrial robots application and collaborative governance of pollution reduction and carbon reduction. Sci Rep 15, 18279 (2025). https://doi.org/10.1038/s41598-025-97559-2

[13] https://esper.it/2024/09/01/come-la-robotica-e-lintelligenza-artificiale-stanno-trasformando-il-sorting-dei-rifiuti/?.com  

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