GIALAPPASHOW – Intervista con Alessandro Betti: “Con intelligenza si può ridere di tutto”
Nella nuova stagione di GialappaShow, il programma di Giorgio Gherarducci e Marco Santin della Gialappa’s Band, prodotto da Banijay Italia, da lunedì 30 marzo alle ore 21.30, in prima visione assoluta su TV8, anche in simulcast su Sky e in streaming su NOW, Alessandro Betti torna a interpretare Amos, questa volta però in veste di concorrente, tanto maldestro quanto fortunato, di un inedito quiz a premi condotto dal Mago Forest, che, convinto che nessuno possa vincere, ne finanzia per sua sventura anche il montepremi finale.
Inoltre l’attore e comico darà vita alla parodia di Matteo Salvini, impegnato come concorrente a Pechino Express.
Alessandro, quali nuovi personaggi porterà in questa stagione di GialappaShow?
“Riporterò Amos, il disturbatore da studio, ma questa volta non sarà più disturbatore, verrà usato da Michele, a detta sua, per alzare gli ascolti, perché i quiz tirano molto in televisione, quindi è convinto di prendere un concorrente che non sa nulla, tant’è che è lui che mette a disposizione addirittura i soldi per l’eventuale vincita, ma Amos in un modo o nell’altro riuscirà sempre, di fortuna, a conquistare il montepremi. Michele lo rimbalza ogni volta rimandandolo alla settimana successiva per vincere il doppio. E poi c’è la famosa frase “non la so, ma ci arrivo con il ragionamento”. Un ragionamento che è sempre più assurdo. Ci sarà inoltre una parodia di Salvini, che farà Pechino Express e non so se sia più assurdo questo o il vero Salvini, però insomma riesce a tirare fuori delle perle che secondo me vale la pena vedere”.
Quanto è difficile oggi far ridere, far divertire le persone, pensando anche alla situazione internazionale?
“Il momento storico che stiamo vivendo è tremendo, sotto tanti punti di vista. Allora, lo dico sottovoce, se riusciamo anche semplicemente a far passare un po’ di tempo serenamente alle persone, a fare qualche risata, a distrarci un attimo, senza voler prendere meriti, potrebbe essere una cosa buona”.
Come si riesce a fare satira e comicità tenendo conto del politically correct?
“La Gialappa’s Band è la storia della televisione da più di trenta anni. Abbiamo sempre rispetto per i temi che trattiamo e credo che si riesca a ridere di tutto, se fatto con intelligenza. Lo dimostra la conduzione di Michele, che riesce a raccontare, a toccare, a fare battute sempre con un grandissimo stile. Io credo che più il Mago Forest diventa grande come età e più migliora, come il vino buono. Quindi per ora siamo in ottime mani”.
di Francesca Monti
credit foto Jule Hering
Si ringrazia Antonio Conte
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