Camminando lungo “Le strade dei forti”: trekking tra borghi e storia in Piemonte

Aprile 1, 2026 - 01:30
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Camminando lungo “Le strade dei forti”: trekking tra borghi e storia in Piemonte
foto da ufficio stampa
Novità per chi desidera partire a passo lento e scoprire l’Italia camminando: in Piemonte “debutta” un nuovo cammino che unisce natura e storia.

“Le strade dei forti” è un cammino in 13 tappe tra i luoghi più belli del Pinerolese, dal Po al Monviso. Il percorso si snoda all’interno del Parco delle Alpi Cozie e, per un lungo tratto, sul Sentiero del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi: rappresenta una nuova proposta di trekking a livello italiano e, soprattutto, una nuova offerta turistica nel segno del turismo lento, fatto di incontri e di conoscenza reciproca, rispettoso delle tradizioni, sostenibile in termini di impatto ambientale e di accoglienza turistica.

Il Cammino deve il suo nome ai forti esistenti su queste montagne, disseminati tra prati e rododendri e omaggia, in particolare, la grande muraglia piemontese, il Forte di Fenestrelle con i suoi 4000 gradini, la più grande struttura fortificata d’Europa e la più estesa costruzione in muratura dopo la Muraglia cinese. Il percorso si snoda tra pianura e montagna toccando frutteti, castelli, vigneti, paesini, dimore fiorite, Usseaux, uno dei borghi più belli d’Italia e Bandiera arancione del Touring, toccando anche la Strada dell’Assietta e la città di Pinerolo.

Una delle peculiarità del territorio pinerolese, area frontaliera tra il Piemonte (e poi l’Italia unita) e la Francia, è il patrimonio di fortificazioni, dalla pianura alle valli alpine: siti, beni, manufatti che hanno origini antiche, sono stati trasformati attraverso i secoli, hanno conformazioni diverse a seconda delle epoche storiche, come differente è il loro pregio architettonico, dal maestoso Forte di Fenestrelle alle casematte del vallo alpino.

Il cammino rappresenta un percorso ideale che unisce e valorizza questi elementi di interesse, prendendo origine dal fiume Po, a Villafranca Piemonte, per proseguire verso Cavour con la sua Rocca, la città di Pinerolo, sede della mostra dedicata alla Cittadella Fortificata, e poi salire verso la Val Chisone, dove si incontra subito il Bec Dauphin, a Perosa Argentina, antico confine del Delfinato.

A Fenestrelle, elemento simbolo del sistema difensivo piemontese e monumento emblematico dell’architettura militare, si staglia il Forte di Fenestrelle, imponente complesso a sbarramento del fianco sinistro della Val Chisone: è composto da tre forti – San Carlo, Tre Denti e delle Valli – e da ridotte, spalti, bastioni, scale e risalti, per una superficie di 1.350.000 metri quadrati.

Fa parte della nuova proposta turistica anche la Strada dell’Assietta, la strada militare più alta d’Europa con i suoi panorami magnifici e i resti di numerosi forti. Il cammino prosegue poi fino a Massello con la Cascata del Pis, per poi arrivare a Prali, con l’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca e, infine, tocca la Conca del Prà, a Bobbio Pellice, dove si può intercettare il Gran Tour che porta al Monviso o scendere a Bobbio Pellice e terminare il percorso.

Le Strade dei Forti percorrono una parte del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi, nel tratto che, dal Colle di Costapiana, conduce verso la Val Troncea, e – passando al Col del Pis, prima nel vallone di Massello, e, poi, in Val Germanasca – risale il Vallone dei 13 laghi di Prali, in quota, per giungere al Col Giulian. Quindi, ecco Bobbio Pellice. Tutte zone che furono teatro di scontri e di battaglie tra i valdesi e i dragoni di Francia.

I numeri e le tappe

Il cammino – inserito sulla piattaforma “Cammini d’Italia” – attraversa tre valli – Chisone, Germanasca e Pellice – per 227 chilometri. Chi vuole, può anche percorrerlo in bicicletta: in questo caso, il percorso prevede cinque tappe, dalla pianura fino alla Strada dell’Assietta a 2500 metri, verso Sestriere e ritorno.

Sono 17 attualmente le strutture convenzionate dove dormire, 18 quelle dove fermarsi a mangiare mentre sette realtà partner si occupano di servizi, dalle guide escursionistiche al trasporto bagagli.

Le 13 tappe, da Villafranca Piemonte al Gran Tour del Monviso

Tappa 1: Villafranca Piemonte – Cavour
Tappa 2: Cavour – Pinerolo
Tappa 3: Pinerolo Centro
Tappa 4: Pinerolo – San Germano Chisone
Tappa 5: San Germano Chisone – Perosa Argentina
Tappa 6: Perosa Argentina – Fenestrelle
Tappa 7: Fenestrelle – Pian dell’Alpe (con variante attraverso Usseaux)
Tappa 8: Pian dell’Alpe – Casa Assietta
Tappa 9: Casa Assietta – Pattemouche/Pragelato

Tappa 10: Pattemouche/Pragelato – Massello
Tappa 11: Massello – Prali
Tappa 12: Prali – Conca del Prà
Tappa 13: Conca del Prà – Bobbio Pellice
o in alternativa la variante Conca del Prà – Gran Tour del Monviso

Come prendere parte: la credenziale e dove ritirarla

La credenziale è la compagna di viaggio più fidata dei camminatori. Non è solo un documento: è la traccia concreta del percorso, una collezione di timbri, incontri, storie e chilometri. Durante il tragitto, a piedi o in bici, si potrà farla timbrare in diversi punti: strutture ricettive, uffici turistici, bar, ristoranti e associazioni locali. Ogni timbro è una tappa conquistata.

La credenziale, ritirata di persona o spedita via posta, dà diritto a uno sconto sulle strutture convenzionate e permette di ottenere la versione Pro dell’app Outdooractive per 30 giorni per poter camminare in sicurezza anche senza connessione. Insieme alla credenziale, una “surprise bag” raccoglie altri gadget e strumenti utili al cammino.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.

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Redazione Redazione Eventi e News