Il decreto Bollette perde pezzi, Arera disapplica l’art. 9. Bonelli: «Clamorosa batosta per il Governo»

La Camera ha approvato questa settimana (con voto di fiducia) la conversione in legge del decreto Bollette, che nel mentre però continua a perdere di consistenza. Il provvedimento nasce già vecchio a causa della guerra in Medio Oriente scatenata da Usa e Israele, che ha portato nuovi picchi di costo proprio per il gas fossile, e nel mentre la delibera n. 98/2026/R/com dell’Arera ha portato a una disapplicazione dell’articolo 9.
A essere nel mirino dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente è in particolare il comma 3 dell’articolo 9, che prevede di destinare circa 409 milioni di euro – provenienti dalla vendita di gas stoccato da Gse e Snam – per l’abbattimento degli oneri e delle ulteriori componenti tariffarie di trasporto e distribuzione del gas, per il periodo che intercorre tra il 1° aprile 2026 e il 31 dicembre 2026, per i clienti finali direttamente connessi alla rete di trasporto, ai clienti finali gasivori connessi alla rete di distribuzione nonché agli altri clienti finali limitatamente ai consumi superiori ai 80.000 smc/anno.
Secondo l’Arera, dunque, tale misura «integra un aiuto di Stato, poiché prevede un’applicazione selettiva per alcune tipologie di imprese. Pertanto, l’Autorità ritiene che tale misura debba essere notificata dal Governo alla Commissione europea e che, cautelativamente, nello stesso articolo sia prevista una clausola, cd. stand still, con la quale subordinare l'efficacia della stessa disposizione alla preventiva autorizzazione della Commissione europea».
«È una clamorosa batosta per il Governo, che si conferma incompetente – commenta Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa verde – L’Autorità si rifiuta di attuare l’articolo 9 perché configurerebbe un aiuto di Stato non notificato alla Commissione europea. Il decreto perde pezzi giorno dopo giorno, dimostrando tutta l’improvvisazione di Palazzo Chigi. Il Governo continua a rifiutare l’unica scelta seria: tassare gli extraprofitti delle grandi società energetiche che hanno accumulato decine di miliardi, per abbassare davvero le bollette e accelerare le rinnovabili. Venga subito in Parlamento a spiegare questo pasticcio e riscriva una strategia credibile».
Nel frattempo, l’ennesima crisi energetica innescata da una guerra su nucleare e combustibili fossili sta già pesando sulle bollette italiane: sempre Arera informa che nel II trimestre 2026 per i clienti vulnerabili il costo della bolletta elettrica cresce dell’8,1%, mentre a marzo quello del gas è salito del 19,2%.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




