Inchiesta hacker, Marcell Jacobs spiato per 10mila euro in contanti
L’operazione di spionaggio nei confronti di Marcell Jacobs è stata pagata “10.000 euro in contanti”. Lo si legge nell’avviso di conclusione indagini preliminari dell’inchiesta Equalize che la Procura di Milano ha notificato a Giacomo Tortu, fratello del campione olimpico della 4X100 metri, Filippo Tortu (estraneo all’indagine), che avrebbe commissionato a una serie di investigatori e hacker un dossier sul “presunto utilizzo di sostanze dopanti” da parte dell’atleta doppia medaglia d’oro di Tokyo 2021.
Oltre al fratello di Tortu e all’ex super poliziotto di Equalize deceduto, Carmine Gallo, sono altri tre gli indagati per accesso abusivo a sistema informatico e intercettazioni illegali: il mediatore del pagamento, Giovanni Azzena, l’investigatore privato Lorenzo Di Iulio e Gabriele Pegoraro. A quest’ultimo, ingegnere informatico e hacker, sarebbe stato dato il compito di introdursi nei dispositivi informatici e nei cellulari di Jacobs, del suo allenatore Paolo Camossi e del suo nutrizionista Giacomo Spazzini per acquisire e analizzare le loro chat fra il 15 settembre 2020 e la fine di agosto 2021, subito dopo essere salito sul gradino più alto del podio nelle Olimpiadi giapponesi rinviate di un anno causa Covid. Pegoraro avrebbe consegnato a Di Iulio una “chiavetta Usb” contenente le “chat esfiltrate” poi girata, fra il settembre e l’ottobre 2021 in un luogo sconosciuto, a Carmine Gallo e da lui a Giacomo Tortu.
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