Roma, neonato tra droga e rifiuti: denunciata la madre e arrestato compagno
Un neonato di appena 15 giorni è stato trovato in gravi condizioni igienico-sanitarie all’interno di un appartamento degradato, tra droga e rifiuti. L’intervento è stato effettuato dagli agenti del Reparto N.A.E. (Nucleo Assistenza Emarginati) del VII Gruppo Appio della Polizia Locale di Roma Capitale, al termine di un’attività d’indagine delegata dalla Procura per i Minorenni per verificare la situazione di pericolo del piccolo ai sensi dell’articolo 403 del Codice Civile.
Il piccolo era nudo su un materasso, circondato da rifiuti
I primi accertamenti sono stati eseguiti presso l’abitazione di residenza della madre, nel VII Municipio di Roma, dove si riteneva potesse trovarsi il minore, sottratto dalla donna al personale sanitario subito dopo la nascita, impedendo così l’esecuzione delle terapie e dei controlli post-partum. Non trovando nessuno nell’appartamento, gli agenti hanno proseguito le ricerche individuando un secondo possibile domicilio nel IV Municipio. Dopo diversi appostamenti, gli operatori sono intervenuti nell’abitazione individuata, dove hanno trovato il neonato mentre dormiva su un materasso poggiato su un pavimento sporco, completamente nudo, coperto solo da una copertina e circondato da rifiuti, masserizie, calcinacci e muffe dovute al deterioramento delle pareti.
Nel corso della perquisizione, all’interno dell’appartamento è stata rinvenuta anche un’ingente quantità di sostanze stupefacenti, tra marijuana e hashish. Il materiale, analizzato dal Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri, è stato quantificato in circa 5 chilogrammi netti, con una percentuale di principio attivo del 18%, per un valore stimato tra i 60mila e i 70mila euro e sufficiente al confezionamento di 7.914 dosi.
Alla luce della notevole quantità di droga e della presenza di materiale per il taglio e il confezionamento, oltre a denaro contante e dispositivi informatici, un uomo di 49 anni, di nazionalità romena, è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. In sede di convalida, il giudice ha disposto per l’indagato la misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, diversa da quella dell’arresto, in attesa del processo con rito direttissimo fissato per il prossimo mese di maggio.
La coppia già indagata per la morte di un altro neonato
La compagna dell’uomo, madre del neonato, italiana di 31 anni, è stata denunciata. Il bambino, ancora in fase di allattamento, è stato affidato alle cure dei sanitari presso una struttura ospedaliera neonatologica, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria Minorile. Secondo quanto emerso, la coppia risultava già coinvolta in un procedimento penale per omicidio colposo in relazione alla morte di un altro figlio, avvenuta lo scorso anno pochi giorni dopo la nascita, a causa di una meningite fulminante e di un’infezione polmonare provocate dall’ingestione di liquido amniotico, a seguito di un parto domestico senza assistenza medica.
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