Italia a due facce, ma andiamo avanti ed è l'unica cosa che conta. Siamo solo a metà del lavoro

Mar 27, 2026 - 02:00
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Italia a due facce, ma andiamo avanti ed è l'unica cosa che conta. Siamo solo a metà del lavoro

L'analisi della gara giocata dagli Azzurri.

Andiamo avanti. Ed è l’unica cosa che conta, aspettando con il fiato sospeso il vero spareggio per il Mondiale. Metà del lavoro è stato fatto bene. E metà partita anche, perché nel 2-0 sull’Irlanda del Nord ci sono due versioni da raccontare: la nazionale impastata nel gioco e impaurita nella testa del primo tempo; poi la squadra slanciata e risollevata del secondo.


LA RETROGUARDIA

Cautela nei commenti sui singoli. Eccoli. Donnarumma “senza voto”, come si diceva prima del fantacalcio: mai veramente impegnato e impreciso solo una volta con i piedi. Mancini con tanta foga e poca lucidità, grinta esagerata anche quando superflua. Bastoni irriconoscibile nel primo tempo: arruffone e litigioso, oltre che impallato da centrale. Poi ammonito nella ripresa e quindi giustamente sostituito da Gatti, bentornato in azzurro. Calafiori meglio rispetto ai compagni di reparto, anche se non raffinato nella partnership mancina con Dimarco.

LA MEDIANA

A centrocampo, sgasato sulla fascia destra, un Politano abbastanza opaco, cioè in versione campionato. La stessa versione di Barella, volenteroso ma senza inserimenti, anche perché imprigionato da una forma che gli manca ormai da mesi. Grande equivoco Locatelli da regista di rottura, in una partita in cui sarebbe servito un regista dal passaggio profondo o dal lancio coinvolgente per le punte. Tonali con tanta personalità e discreta creatività nel primo tempo, poi esuberante nella ripresa dal goal scaccia-paura in poi.

L'ATTACCO

In avanti potente, anzi prepotente Kean: spesso fuori misura, ma incute sempre paura agli avversari, di ogni livello. E nel secondo tempo è trascinante anche prima del goal, di pura tecnica. Latitante invece Retegui, per nulla in fiducia nelle iniziative personali, poco assistito a centro area e decisamente imbolsito nella condizione atletica, come evidenziato senza pietà nell’occasione sprecata a inizio secondo tempo. Molto meglio Pio Esposito, subentrato dopo un’ora di sofferenza per l’italo-argentino.

FORZA E FIDUCIA

Alla fine spazio anche per il debuttante Palestra al posto di Politano (peraltro cresciuto nella ripresa) e il quasi debuttante Pisilli, premiato per l’eccellente stagione nella Roma. E andiamo avanti. Con più forza e fiducia verso il vero spareggio per andare al Mondiale. 

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Redazione Redazione Eventi e News