Luisaviaroma verso il concordato. Sul tavolo aumento di capitale da 15 mln
Si complica la situazione di Luisaviaroma. Lo scorso 25 marzo sono scadute le misure protettive del Tribunale per la procedura di composizione negoziata della crisi senza aver raggiunto un accordo extragiudiziale. Ora il player ha comunicato di aver depositato un’istanza prenotativa di concordato per “sostenere la continuità aziendale”, segnala l’azienda nella nota.
A questo punto Luisaviaroma avrà 60 giorni di tempo per presentare al Tribunale un piano di risanamento per ripagare i debiti. Come specifica Luisaviaroma, “l’attività proseguirà in continuità secondo quanto previsto dalla normativa, sotto il controllo del Tribunale. In questa fase non è stato assunto alcun orientamento verso soluzioni liquidatorie, ma sono in corso valutazioni su diverse opzioni finalizzate al rafforzamento e al rilancio dell’azienda”, precisa.
Inoltre, il 16 marzo 2026 l’assemblea dei soci ha deliberato un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro, con termine per la sottoscrizione al 20 aprile e sono in corso interlocuzioni in fase avanzata con investitori, sia attuali sia nuovi, a supporto del piano di ristrutturazione. Secondo quanto riportato da Wwd, a luglio il debito ammontava a 30 milioni di euro.
“Stiamo gestendo questa fase con responsabilità e visione. Si tratta di un passaggio naturale nel percorso di trasformazione di LuisaViaRoma, con l’obiettivo di rafforzare il modello industriale e costruire un’azienda più solida, sostenibile e pronta a crescere nel lungo periodo”, commenta Tommaso Maria Andorlini, CEO di Luisaviaroma. In un’intervista a La Nazione, Andorlini sostiene che: “abbiamo già fatto accordi col 90% dei creditori e ora avremo altri 60 giorni di tempo per completarli”.
Sul fronte dei sindacati aumenta la preoccupazione per i lavoratori: oltre ai 200 lavoratori diretti (tutti con contratto di solidarietà), sono anche un centinaio di lavoratori della società logistica che gestisce il magazzino. Secondo i sindacati, inoltre, l’azienda starebbe valutando la possibilità di trasferire la gestione della piattaforma online utilizzata per vendere moda alla società controllata Ffw, che potrebbe essere venduta.
La situazione critica di Luisaviaroma sarebbe frutto delle conseguenze del rallentamento delle vendite globali di lusso e di squilibri interni legati agli eccessivi investimenti di inventario, oltre che elementi macroeconomici come l’aumento dei costi dei trasporti.
A giugno il retailer ha ridotto l’organico del 20% e a luglio LuisaViaRoma ha annunciato la chiusura della sua sede di Milano, in un’ottica di riorganizzazione volta a semplificare l’attività. Nel settembre 2021 il fondo di private equity Style Capital acquisì il 40% di LuisaViaRoma, investendo nel complesso 130 milioni di euro, sia in aumento di capitale per 50 milioni di euro sia con l’acquisto di quote per altri 76,5 milioni, attraverso una newco costituita per il 26,9% dal fondo e per il restante 73,1% da altri investitori. A gennaio 2024 la società aveva rilevato Holding It, gruppo che fa capo a Tommaso Maria Andorlini e che detiene il 100% delle quote della società retail Playground (con una rete di negozi luxury-sportswear a marchio Sotf) e della società Ffw,. A luglio, invece ha inaugurato un flagship di oltre mille metri quadrati su due piani nel cuore di Manhattan, a New York. Dopo quattro anni, a dicembre, Style Capital ha ceduto la quota di partecipazione alla holding del CEO Tommaso Andorlini,
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