Lenergia del futuro viene dall'Antica Roma: ecco la batteria al cemento
La batteria che potrebbe risolvere parte dei problemi energetici attuali ha radici antiche: bisogna infatti tornare indietro di 2.000 anni fino all'Impero Romano, quando i costruttori dell'epoca inventarono una formula per il calcestruzzo che prevedeva la miscela di calce viva con materiali vulcanici a secco e la successiva aggiunta di acqua. La resistenza di questo materiale ha fatto sì che molte opere di quel tempo siano durate nei secoli. Molti attribuiscono proprio ai Romani la nascita del calcestruzzo che ancora oggi utilizziamo nelle costruzioni.
La loro scoperta è alla base dello sviluppo di un'innovativa batteria al cemento progettata per immagazzinare calore anziché elettricità. L'impiego di questa soluzione in sinergia con l'uso di fonti energetiche rinnovabili potrebbe potenzialmente sostituire gran parte dei combustibili fossili attualmente usati per il riscaldamento. Si tenga infatti presente che il 30% dell'energia complessiva mondiale viene utilizzata per produrre calore: il 20% per l'industria, il 10% per il riscaldamento di case e acqua.
Il materiale utilizzato per la batteria è lo stesso del calcestruzzo dell'Antica Roma: calce viva e acqua, da cui si ottiene l'idrossido di calcio. La reazione rilascia grandi quantità di calore ed è reversibile, nel senso che riscaldando nuovamente il materiale si può espellere l'acqua e produrre di nuovo calce viva. E questo processo può essere fatto numerosissime volte: ricarica e scarica, ricarica e scarica. In sostanza, è così che si comporta una batteria.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




