Juventus, la conferenza di Spalletti verso il Sassuolo: "Vlahovic da valutare, altri hanno degli acciacchi"
La conferenza stampa dell'allenatore dei bianconeri.
Le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa, alla vigilia di Juventus-Sassuolo.
LA CONFERENZA
"Diventano fondamentali le scelte che andremo a fare, perché mancano 8 partite e potremmo cambiarle in minuti e bisognerà individuare quale sarà il momento fondamentale. Questo ti potrà dare l'apertura per un risultato che potrà essere fondamentale. Bisogna saper scegliere".
"Vlahovic? Valuteremo bene insieme e tra un po' usciranno le convocazioni. Dobbiamo valutare domani mattina perché qualcuno ha degli acciacchini e si capirà domani. La panchina è sempre stata di grande aiuto perché attraverso la panchina abbiamo creato l'imprevisto e sbocchi differenti".
"Uno contro uno? Lo potremmo abbinare al fatto di come si debbono allenare i ragazzi, delle cose che sono importanti. Perché se un ragazzo sa fare davvero bene una cosa gliela dobbiamo lasciar fare perché diventa la sua specialità. Avere degli specialisti nell'uno contro uno che vanno oltre la tattica e il gioco ti dà delle soluzioni. Sono calciatori che hanno queste buone qualità, l'ultimo che ci è venuto a dare una mano è Boga ed è stata brava la società a individuarlo".
CHI CON IL SASSUOLO - "Si potrebbe partire con l'attacco leggero, ma non è un disegno definitivo quello dell'inizio. A volte si sceglie di lasciare il margine fuori che rompe la monotonia, il ritmo della partita, l'equilibrio e la conoscenza della gara che ha fatto la squadra avversaria. A volte quello che entra ti può dare tante soluzioni nuove, ormai non siamo più 11 giocatori ma 16. Adesso le partite si risolvono nei finali di gara e spessissimo ci trovi le sostituzioni, però può capitare di partire con Boga avanti e Yildiz a sinistra".
PORTIERI - "Ora sono nelle condizioni di giocare tutti titolare. Secondo me ha fatto bene questo periodo a Di Gregorio e ha fatto dei ragionamenti diversi e l'ho visto bello determinato. Qualsiasi cosa andrò a scegliere avrò una risposta positiva da tutti e due".
RINNOVO - "Discussioni durante la sosta? Sì mi sembra aver individuato un momento corretto, ci sono meno stress e c'è il tempo necessario e da parte mia tutta la disponibilità a sentire cosa la società vuole dirmi. Secondo lei io mi faccio del bene o del male a parlare del prossimo anno? Da un punto di vista mio, a parlare dei prossimi calciatori che... avendo ancora da firmare un contratto. Mi sento un po' idiota. L'altra volta ho detto c'è tutto il tempo. Io mi trovo benissimo con questi ragazzi e mi sembra che loro si trovino bene con me, mi sembra di star bene con tutto quello staff completo con tutte le voci dentro che compongono la Juventus dietro le quinte, di avere stima e rispetto. Si va sempre un po' più avanti nelle cose. Parlare di mercato e calciatori che mancano, chi lo farebbe al mio posto? Io voglio bene ai miei calciatori e se dovessi sostituire qualcuno mi dispiacerà, se fossi l'allenatore della Juventus".
CHAMPIONS - “Quanto influisce la qualificazione alla prossima Champions? È una roba che cambia tutta la prospettiva di un calciatore, cambia tante cose. Bello da andare a subire questa pressione qui, la pressione è un privilegio che appartiene solo a chi ha una storia da onorare, da voler scrivere, se no si vive nel nulla, nelle banalità. Per noi deve esser bello vivere questo momento qui. A parte il risultato di una partita, noi non abbiamo solo quello come riferimento, ma tutte le persone che compongono il contesto e l'atmosfera, la vicinanza di una storia che sono i nostri tifosi. Oltre quello che è la cosa diretta della crudezza del ho vinto, ho perso.... noi dobbiamo rendere conto che siamo disposti a tutto per un risultato della squadra, siamo disposti a tutto a vedere rivenire i nostri tifosi a Bodo dove abbiamo vinto una partita che per tutti era scontata e non era così. Dobbiamo permettergli quell'emozione di essere sugli spalti di uno stadio per superare le difficoltà come il caro prezzi e invece erano tutti lì. Noi abbiamo la storia dei nostri tifosi come riferimento, niente ha valore come i nostri tifosi. Dobbiamo essere disposti a tutto per dargli quella gioia e questo viene prima dei soldi che si vanno a guadagnare".
CENTRAVANTI - "Ormai ci sono dei momenti dentro delle partite che esigono caratteristiche ben precise. Questi sono momenti che puoi risolvere con un numero 9 o come abbiamo fatto noi. Quando una squadra ti aspetta al limite, tu ugualmente devi andare dentro il vicolo a giocare a calcio e lì non c'è lo spazio, c'è il centimetro, c'è l'anticipo di un attimo, la forza fisica lì ha una valenza. Non è che siamo inferiori al Gala, è il momento delle due espulsioni a decidere, non è che è il livello del calcio, è la scelta del momento, l'episodio. La scelta di momenti, ci mancano 8500 minuti da giocare, i momenti sono fondamentali, non si può andare come domenica e portarla al 95'”.
QUALITA' - "Dovrà continuare a essere squadra, a prepararsi bene le partite nella testa, sapersi prendere dei rischi e di conseguenza il rischio va preso durante le partite. Prendiamo in considerazione la partita di domani, mi fa piacere dire che Fabio grosso è un allenatore bravo, il Sassuolo è una delle migliori squadre per idea di calcio e quando riconquistano la palla vogliono andare velocemente a ribaltare l'azione, a fare gioco diretto. Ma anche dal basso sanno cosa fare per chiamarti fuori e per andargli dietro”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




