L'impronta ecologica dei cani in casa
Non tutti i cani hanno la possibilità di trascorrere molto tempo all'aperto: molti, specialmente in città, passano gran parte della giornata in casa, uscendo solo per le solite passeggiate. In questi casi, gli animali condividono gli spazi chiusi con i propri padroni. Ma se è risaputo che la semplice presenza umana può influenzare la qualità dell'aria indoor, quale impatto hanno, invece, i nostri amici a quattro zampe?
Anche loro emettono sostanze di ogni tipo: gas, microparticelle, batteri, funghi… Ora, un team internazionale finanziato dalla Swiss National Science Foundation e dal Swiss Federal Technology Institute of Lausanne ha condotto uno studio volto a misurare l'impatto dei cani sulla qualità dell'aria di un ambiente chiuso: i risultati sono pubblicati su Environmental Science and Technology.. Gas, batteri e funghi. Lo studio è stato condotto nel modo più semplice che possiate immaginare. Ha coinvolto un totale di sette cani (e relativi padroni), divisi in due gruppi: uno con quattro cani di piccole dimensioni (tutti chiuhuahua) e uno con tre cani di grandi dimensioni (un mastino tibetano, un terranova e un mastino inglese).
Gli animali sono stati chiusi in una stanza, prima da soli e poi con il loro padrone: in entrambi i casi gli scienziati hanno misurato le emissioni degli animali coinvolti (anche gli umani quindi), calcolando la quantità di inquinanti (gas, microparticelle, microbi, funghi…) rilasciati nell'aria.. Dimensioni e CO2: quanto "inquinano" i cani? I risultati delle misurazioni indicano innanzitutto che tutti i cani contribuiscono in maniera sensibile ad alterare la qualità dell'aria di una stanza, indipendentemente dalle loro dimensioni.
In particolare, i cani più grandi emettono quantità di CO2 e ammoniaca paragonabili a quelle prodotte dagli umani, mentre l'impatto dei cani più piccoli su questi elementi è più ridotto. Sia i cani grandi sia quelli più piccoli, però, emettono più particolato organico rispetto agli umani, e al diminuire delle dimensioni aumentano queste emissioni: è il risultato del fatto che i cani più piccoli sono più attivi.. Dopo i cani, il resto. C'è poi il fatto che i cani di grosse dimensioni rilasciano nell'aria batteri e funghi in quantità ben superiori a quelli emessi dai cani piccoli; e la maggior parte di questi microrganismi vengono "da fuori": i cani grossi se li portano addosso e li "trasferiscono" dall'ambiente esterno a quello interno. Neanche gli umani cambiano la composizione microbica dell'aria di una stanza quanto fanno i cani, in particolare quelli più grossi.. l'impronta dei cani in casa. Messi in fila, i risultati dell'esperimento dimostrano che i cani impattano sulla qualità dell'aria in un ambiente chiuso in misura paragonabile a quella degli umani, se non di più: secondo gli autori, questa scoperta dovrebbe cambiare il modo in cui pensiamo alla ventilazione dei locali, tenendo conto anche della potenziale presenza dei cani.
E gli altri animali? Il team vuole scoprire anche la loro "impronta ecologica", studiando le emissioni al chiuso di gatti, conigli e altri mammiferi da compagnia..
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