L’UE: Sta all’Italia trovare le misure migliori per il rispetto della Bolkestein al commercio ambulante

Aprile 11, 2026 - 05:00
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L’UE: Sta all’Italia trovare le misure migliori per il rispetto della Bolkestein al commercio ambulante

Bruxelles – La Commissione europea è in contatto con le autorità italiane ed è disposta a continuare a sostenerle nel loro impegno per garantire che il sistema di licenze per il commercio ambulante sia conforme alla Direttiva sui servizi, meglio conosciuta come Direttiva Bolkestein. Ma sta all’Italia trovare le misure migliori per garantire il rispetto delle norme. Lo ricorda il vicepresidente esecutivo della Commissione europea a Prosperità e Strategia industriale, Stéphane Séjourné, in risposta a una interrogazione dell’eurodeputata del PD e vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, sulle inefficienze italiane nella mappatura dei posteggi per i venditori ambulanti.

Secondo l’eurodeputata, “l’Italia si trova ancora ad affrontare problematiche nella gestione del settore del commercio ambulante” e “il nodo cruciale della questione risiede nell’incapacità dell’Italia di raccogliere i dati necessari per stabilire se le bancarelle dei venditori ambulanti rappresentino una risorsa abbondante o scarsa”. Una classificazione importante per il rispetto della direttiva UE che spiega che “qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili, gli Stati membri applicano una procedura di selezione tra i candidati potenziali, che presenti garanzie di imparzialità e di trasparenza e preveda, in particolare, un’adeguata pubblicità dell’avvio della procedura e del suo svolgimento e completamento”.

Per Picierno, però, “la scarsa tenuta dei registri ha causato una frammentazione amministrativa sistemica e una profonda incertezza giuridica, spingendo molti comuni a tutelarsi indendo gare d’appalto pubbliche anche quando è evidente, persino in assenza di informazioni ufficiali, che le bancarelle dei venditori ambulanti non costituiscono una risorsa scarsa“. Per questo, la vicepresidente chiede un intervento dell’UE per fornire “alle autorità italiane il supporto necessario per consentire una mappatura ufficiale di tali situazioni e la corretta attuazione della direttiva”.

Nella sua risposta, Séjourné spiega che l’esecutivo UE “è in contatto con le autorità italiane ed è disposta a continuare a sostenerle” nel lavoro di conformità delle procedre alla Direttiva sui servizi. Ricorda che “è importante” che le “licenze siano assegnate secondo procedure di selezione trasparenti, nel rispetto dei principi di imparzialità, non discriminazione, parità di trattamento e pubblicità, come debitamente riconosciuto” dalla legge nazionale. Ma “per quanto riguarda la ‘scarsità’ associata ai servizi di commercio ambulante, sembrerebbe che, nel sistema italiano, le autorizzazioni siano assegnate sulla base di una selezione tra più candidati” e “ciò crea una situazione di esclusività, poiché solo i titolari di autorizzazione possono fornire servizi nella porzione di territorio comunale in cui il commercio ambulante può essere materialmente svolto, con esclusione di altri operatori”. Però, “spetta alle autorità italiane individuare le misure nazionali di attuazione più adeguate per garantire l’applicazione della Direttiva sui servizi a questo settore” e “in quest’ottica, la Commissione sostiene l’obiettivo di riformare e rendere più trasparente ed efficiente l’intero sistema, a vantaggio degli operatori e dei consumatori interessati”.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia