Milan, cosa succede nell'area San Francesco di San Donato? Tra progetti, ricorsi al Tar e problemi di degrado
Dopo il ricorso al Tar presentato dai Verdi, è tutto fermo nel progetto del Milan per l'area San Francesco di San Donato
La scelta del Milan di andare nuovamente verso l’acquisto dell’area di San Siro ha portato, inevitabilmente, a dei cambiamenti per un altro progetto targato Red Bird: la realizzazione di un impianto in solitaria nell'area di San Francesco di San Donato Milanese.
Fino a questo momento, la proprietà americana che detiene la maggioranza delle quote del club di via Aldo Rossi, ha già investito 55 milioni di euro, prima di arrivare alla Sospensione dell’Accordo di Programma siglato.
Per capire cosa stia succedendo bisogna fare un passo indietro: il progetto del nuovo stadio del Milan nell'area San Francesco a San Donato Milanese era stato bloccato dal TAR Lombardia nell'ottobre 2025. La sentenza ha annullato la delibera del 2021 che trasformava l'area, vincolando una porzione significativa di terreno a verde, rendendo illegittimo il progetto iniziale.
QUADRO DELLA SITUAZIONE
Il tribunale ha fermato l'iter a seguito del ricorso di cittadini e del Comitato "No Stadio" mettendo in discussione la destinazione d'uso di una parte consistente dei terreni (circa 45.000 mq su un totale molto più ampio). La contestazione è stata portata avanti soprattutto dai Verdi e poi accettata dal Tar.
Nel gennaio 2026, il Comune ha comunicato la chiusura dell'accordo di programma in senso negativo, interrompendo di fatto lo sviluppo del progetto principale dello stadio.
Il comune di San Donato, secondo quanto appreso dalla nostra redazione, è in una fase di attesa rispetto ad alcune valutazioni e si augura che venga chiarito presto il ricordo presentato dai Verdi. L'obiettivo resta sempre lo stesso: valutare e confrontarsi su un progetto serio che possa portare delle migliore per la comunità e per la forza economica del Comune stesso.
AREA BONIFICATA
il 10 giugno del 2024, circa due anni fa, aveva dato il via agli interventi di pulizia generale dell’area San Francesco a San Donato Milanese: si trattava di opere riguardanti il taglio dell’erba, la rimozione dei rifiuti e la posa della recinzione. Un'opera importante che, al di là delle rimostranze di ambientalisti e residenti circa l'impatto ecologico, aveva portato anche a alla riqualificazione di un'area estesa che era in preda al disagio e allo spaccio.
Il rischio più importante di questa fase di stallo è che determinate problematiche possano tornare a preoccupare sia la giunta comunale che la comunità di San Donato. Al momento, fanno sapere fonti ben informate, la situazione è ancora sotto controllo.
SVALUTAZIONE DI UNDICI MILIONI
La sospensione dell’Accordo di Programma ha portato a una svalutazione di circa 11 milioni di euro, come sottolineato anche dall'ultimo bilancio rossonero: “maggiori svalutazioni altre immobilizzazioni materiali (per la sospensione dell’iter amministrativo per la realizzazione del progetto del nuovo stadio nel Comune di San Donato Milanese) per 11 milioni di Euro”.
PROGETTI FUTURI E ALTERNATIVE
Il Milan non ha assolutamente abbandonato la possibilità di sviluppare un’area sportiva nell’area San Francesco nel comune a sud di Milano. I terreni sono di proprietà della società di Via Aldo Rossi tramite la controllata SportLifeCity.
Le indiscrezioni portano a diverse alternative rispetto alla creazione del nuovo Stadio: la principale è quella che vuole la creazione di un centro per le giovanili che posso implementare il lavoro e i progetti portati avanti al Vismara.
Non solo settore giovanile perché il Milan pensa anche a un polo dedicato al proprio team del calcio femminile.
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