Naddeo: IA e contratti cambiano la PA, ma al centro restano le persone

Mar 30, 2026 - 12:30
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Naddeo: IA e contratti cambiano la PA, ma al centro restano le persone

lentepubblica.it

Visione PA: intervista al Presidente dell’ARAN Antonio Naddeo tra rinnovi contratti pubblici, IA e futuro della Pubblica Amministrazione.


Dietro ogni trasformazione della Pubblica amministrazione ci sono scelte, responsabilità e soprattutto persone. È da questa consapevolezza che prende forma un nuovo appuntamento della rubrica Visione PA di lentepubblica.it, che mette al centro non solo le politiche, ma le visioni di chi è chiamato a guidare il cambiamento. Protagonista di questo episodio è Antonio Naddeo, Presidente dell’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), figura chiave nel delicato equilibrio tra esigenze dei lavoratori pubblici, sostenibilità dei conti e innovazione organizzativa.

Naddeo incarna un profilo che sfugge agli schemi tradizionali. Da un lato l’attenzione costante alle dinamiche della contrattazione pubblica, dall’altro una forte apertura verso l’innovazione, testimoniata anche da una presenza attiva sui canali digitali, tra contenuti divulgativi, podcast e interventi pubblici. Un approccio che riflette una visione della PA non più ancorata esclusivamente alla dimensione amministrativa, ma sempre più orientata alla comunicazione, alla trasparenza e alla capacità di dialogare con cittadini e lavoratori.

Rinnovi contratti pubblici 2025: tra inflazione e sostenibilità

L’intervista si è articolata su 4 assi: digitalizzazione della PA, Intelligenza Artificiale, visione della PA futura, centralità delle persone. Naturalmente, al centro il tema dei rinnovi CCNL, quelli della stagione 2022-2024 appena conclusi e quelli 2025-2027 la cui trattativa è partita lo scorso dicembre.

I rinnovi contrattuali coinvolgono circa tre milioni e duecentomila dipendenti pubblici e una dotazione complessiva di risorse pari a circa 10 miliardi di euro. Un equilibrio complesso, che richiede di tenere insieme esigenze spesso divergenti:  la necessità di tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori eroso dall’inflazione, i vincoli di finanza pubblica che caratterizzano un Paese ad alto debito come l’Italia e la sostenibilità per le amministrazioni locali.

In questo scenario, abbiamo chiesto ad Antonio Naddeo come e perché il contratto pubblico non sia più soltanto uno strumento retributivo, ma una leva strategica per il cambiamento organizzativo. Trovi l’intervista integrale a piè di pagina.

Intelligenza artificiale e organizzazione: una leva per la PA

Nel confronto con il presidente dell’ARAN è emerso con forza il ruolo dell’Intelligenza Artificiale come possibile alleata nella gestione della complessità, a condizione che venga utilizzata in modo consapevole e correttamente indirizzata.

Tuttavia, il vero cambiamento può e deve essere solo tecnologico?

Secondo Naddeo, la trasformazione della PA passa soprattutto attraverso una revisione dei modelli organizzativi, a partire dai rinnovi contratti pubblici. Questo con l’obiettivo di semplificare le procedure, superare la logica del cartaceo e rendere l’amministrazione più agile e reattiva. Ma al centro comunque restano sempre le persone, a partire da chi lavora nella PA e abbraccia la trasformazione rendendo la cosa pubblica più efficiente e al passo con i tempi, per arrivare ai cittadini destinatari dei servizi.

Attrattività della PA e nuove competenze

Un altro tema centrale trattato durante l’intervista riguarda la capacità della Pubblica amministrazione di attrarre le nuove generazioni. Dopo anni segnati dal blocco del turnover e da una contrattazione discontinua, il sistema si trova oggi a fare i conti con un gap che va riempito e un evidente disallineamento delle competenze.

Come colmare questo divario? Quali sono i vantaggi di lavorare nella PA rispetto all’impiego in una azienda privata e come informarne i giovani? Guarda l’intervista integrale a piè di pagina.

La PA del futuro: digitale, ma centrata sulle persone

Guardando al futuro della Pubblica Amministrazione, quale è dunque la visione delineata dal Presidente dell’ARAN?

La PA sarà inevitabilmente sempre più digitale e integrata con strumenti di intelligenza artificiale. Ma il vero discrimine non sarà la tecnologia, bensì la capacità di governarla.

Il riferimento al racconto “Codice inesistente”, firmato da Antonio Naddeo e pubblicato nell’antologia “Pantascienza al potere“, offre una chiave di lettura significativa. In quella narrazione, la perdita di un codice identificativo equivale alla perdita dell’esistenza stessa. Un’immagine potente che richiama il rischio di una digitalizzazione disumanizzata, in cui il dato prevale sulla persona.

È proprio qui che per Naddeo si colloca il punto di equilibrio incarnato dai rinnovi dei contratti pubblici: innovare senza perdere di vista il valore umano del lavoro pubblico. Perché, come emerge con forza dall’intervista, la differenza tra amministrazioni che funzionano e amministrazioni in difficoltà non sta solo negli strumenti, ma nelle persone che le compongono.

Rinnovi contratti pubblici: guarda l’intervista integrale ad Antonio Naddeo

L’intervista integrale al presidente ARAN Antonio Naddeo è disponibile nel video qui sotto: un approfondimento diretto e senza filtri su contratti, innovazione e futuro della Pubblica amministrazione.

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