Nintendo fa causa al governo USA per i dazi di Trump e chiede il rimborso
Nintendo non ci sta, e lancia una sfida frontale al governo Trump. La divisione a stelle e strisce del colosso giapponese, ovvero Nintendo of America, ha infatti avviato un’azione legale contro il governo degli Stati Uniti per ottenere il rimborso dei dazi pagati sulle importazioni negli ultimi anni. La causa, depositata venerdì presso la United States Court of International Trade, riguarda i dazi introdotti tramite ordini esecutivi del presidente Donald Trump basati sull’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).
LE RIMOSTRANZE DI NINTENDO
La grande N sostiene di aver pagato dazi che non avrebbero dovuto essere applicati, e chiede quindi il rimborso "con gli interessi" delle somme versate. La richiesta arriva dopo che la Supreme Court of the United States ha stabilito che l’utilizzo dell’IEEPA per imporre quelle tariffe eccedeva i poteri presidenziali, offrendo quindi un'apertura per eventuali rivendicazioni.
I più attenti ricorderanno che Nintendo ha annunciato nella primavera dell'anno scorso i dettagli relativi a Switch 2, prezzo di lancio incluso, aprendo i preordini il 9 aprile. Proprio nello stesso periodo in cui Trump annunciava l’introduzione di ampie tariffe sulle importazioni da numerosi paesi.
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