Roma, al Chiostro del Bramante arriva “Flowers. Meravigliosa Natura”
Roma, 5 mar. (askanews) – Dopo il successo di pubblico di “Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale”, DART – Chiostro del Bramante, in accordo con la Kunsthalle di Monaco e Suzanne Landau, ma in maniera indipendente, presenta “Flowers. Meravigliosa Natura”, nuovo capitolo dello stesso progetto espositivo, in programma da sabato 14 marzo a domenica 6 settembre 2026.
In continuità con l’esposizione precedene, la mostra evolve e amplia lo sguardo: se nel primo capitolo il fiore era posto al centro della riflessione come elemento simbolico, politico e poetico, “Flowers. Meravigliosa Natura” si dedica ora al tema della natura nella sua totalità, intesa come universo organico e mutevole in cui forme vegetali e animali, elementi marini e molteplici specie convivono e dialogano in un equilibrio dinamico.
La mostra prevede una rimodulazione e un ampliamento dei contenuti scientifici, arricchiti dall’integrazione di nuovi e significativi prestiti provenienti da prestigiose collezioni italiane, tra cui la Biblioteca Casanatense, la Villa Medicea di Poggio a Caiano, Museo della Natura Morta, la Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia e il Museo Civico di Zoologia di Roma. Una collaborazione che valorizza il ruolo delle collezioni pubbliche, civiche e statali, custodi di un patrimonio di straordinaria rilevanza storico-artistica e scientifica.
Il percorso espositivo si articola in tre macro-sezioni – Arte ed ecologia, Arte e scienza, Arte e politica – offrendo un itinerario in cui opere antiche e contemporanee si confrontano in un continuo gioco di rimandi, connessioni e suggestioni. La mostra riunisce artisti nazionali e internazionali e presenta opere che spaziano dal Seicento fino alla contemporaneità, includendo lavori realizzati con le più recenti tecnologie e con l’intelligenza artificiale, a testimonianza di un dialogo costante tra tradizione e innovazione.
I visitatori ritroveranno alcuni degli highlights del primo capitolo, come le installazioni site-specific di Austin Young e Zadok Ben-David, accanto a nuove opere di artisti già presenti nella precedente edizione – tra cui lo stesso Zadok Ben-David e Tamiko Thiel and/p – per approfondirne ulteriormente linguaggio e ricerca. Il percorso si arricchisce di nuovi innesti e contenuti scientifici: grazie a importanti prestiti del Museo Civico di Zoologia di Roma e della Sovrintendenza Capitolina, sarà possibile ammirare il diorama dedicato agli Oceani e alla Foresta Bavarese, in dialogo con nuove opere e installazioni contemporanee – tra cui Enter the Plastocene di Tamiko Thiel and/p e Sunday’s lunch 02 di Eugenio Tibaldi – e con le opere del XVII e XVIII secolo di Margherita Caffi, Filippo Teodoro di Liagno detto Filippo Napoletano e Pietro Neri Scacciati. Completano la narrazione nuovi prestiti di Tracey Bush, Rob and Nick Carter, Ann Carrington e un nucleo inedito di lavori di Zadok Ben-David, ampliando la riflessione su biodiversità, fragilità degli ecosistemi e responsabilità collettiva. Una mostra che, come un organismo vivente, continua a evolversi, trasformarsi e sorprendere.
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