Romania: maxi pagamento a Pfizer-BioNTech, 600 milioni per vaccini anti Covid non utilizzati
La Romania potrebbe essere costretta a versare circa 600 milioni di euro alla compagnia farmaceutica Pfizer-BioNTech per dosi di vaccino anti-Covid ordinate durante la pandemia ma mai utilizzate. Lo riferisce l’emittente “Radio Romania”, secondo cui un tribunale belga ha stabilito in primo grado una decisione considerata esecutiva dalle autorità di Bucarest.
Il ministro della Salute romeno, Alexandru Rogobete, ha spiegato che la somma, pari a circa 600 milioni di euro, esclusi eventuali interessi di mora ancora da calcolare, dovrà essere pagata anche in assenza di fondi disponibili nel bilancio attuale del ministero. Le penalità saranno comunicate successivamente. Secondo Rogobete, il pagamento verrà probabilmente coperto attraverso il bilancio statale, con il coinvolgimento del ministero della Salute o del ministero delle Finanze. “Si tratta di una misura esecutiva: indipendentemente da un eventuale ricorso, la Romania dovrà pagare questa somma. Se in appello il Paese dovesse vincere, i fondi saranno restituiti”, ha dichiarato il ministro, precisando inoltre che nel pieno della pandemia le autorità romene avevano ordinato un numero di dosi superiore al fabbisogno della popolazione. In particolare, nel maggio 2021 fu firmato un terzo contratto per 39 milioni di dosi, che però non furono mai richieste né consegnate, poiché milioni di dosi risultavano già inutilizzate dai contratti precedenti.
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