Rosignano al lavoro per diventare «un hub dell’economia circolare in Toscana», grazie a Scapigliato

Scapigliato, società in house del Comune di Rosignano Marittimo che ha in carico l’omonimo Polo impiantistico – tra i più importanti in Toscana per la gestione dei rifiuti speciali (compresi quelli di derivazione urbana) non pericolosi – ha illustrato all’assessore regionale all’Ambiente, David Barontini, il Piano industriale in fase di sviluppo per dare al territorio locale la possibilità di diventare «un hub dell’economia circolare in Toscana» nel rispetto dei principi di prossimità tra luoghi di produzione e siti di trattamento, come dichiarato dall’amministratore unico della società, Francesco Girardi. Si tratta del primo di una serie d’incontri istituzionali, che ha riunito nella sede di Scapigliato i vertici societari insieme a quelli dell’Amministrazione comunale, a funzionari regionali ed esperti del movimento “rifiuti zero”.
«Oggi l’attività del Polo di Scapigliato verte prevalentemente su un’impiantistica perfettamente funzionante e utile a gestire in sicurezza gli scarti di un modello economico ancora lineare, mentre l’ambizione del nuovo Piano industriale – afferma Girardi – è quella di sviluppare nuovi impianti finalizzati al recupero di materia e generazione di vettori energetici per autotrazione dai rifiuti, colmando i gap attuali della rete impiantistica regionale e contribuire così a dare corpo a quel modello economico di tipo circolare cui aspira il Prec approvato in Regione Toscana. Ringrazio l’assessore Barontini, l’Amministrazione comunale e gli esperti del movimento “rifiuti zero” per il confronto e il supporto profusi a sostegno di questa progettualità, che è pensata per valorizzare appieno le potenzialità del territorio in termini di transizione ecologica: la nostra è una società a capitale interamente pubblico, ed è questa la mission per la quale lavoriamo costantemente».
Al centro del confronto, il Piano industriale da circa 26 milioni di euro al 2030 che Girardi ha delineato pubblicamente lo scorso settembre, nella riunione congiunta tra la seconda e la quinta Commissione consiliare del Comune di Rosignano Marittimo. Le attività prevedono lo sviluppo di nuovi impianti a servizio del Piano regionale dell’economia circolare (Prec), tra i quali spiccano quelli per il potenziamento della sezione di biostabilizzazione dell’impianto di Trattamento meccanico-biologico (Tmb) per 12.500 t/a; la realizzazione di una nuova linea di trattamento per Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) per 10.000 t/a; l’estensione dell’area dedicata al compostaggio della frazione verde, fino alla saturazione della capacità attualmente autorizzata per 15.000 t/a; l’installazione di una nuova linea di trattamento per la frazione organica della raccolta differenziata (Forsu) per 5.000 t/a, dedicata in via prioritaria ai fabbisogni del Comune di Rosignano Marittimo; la realizzazione dei moduli già autorizzati (112mila ton) per lo smaltimento in sicurezza dei rifiuti contenenti amianto, a stimolo delle bonifiche necessarie sul territorio; l’attivazione di una nuova sezione per la produzione di biodiesel da oli esausti, con un investimento progressivo in tre moduli da 600 t/a ciascuno; vendita dell’acqua depurata a valle dell’impianto di trattamento percolato esistente; l’upgrading del biogas attualmente captato dalla discarica in biometano da immettere nella rete Snam, grazie alla partnership già attiva con Waga Energy; l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle superfici già in disponibilità nel Polo impiantistico (4 MW), così come il potenziale sviluppo di un parco eolico.
«Le decisioni di policy vengono dopo la conoscenza, per questo è importante ascoltare i territori e le realtà industriali che portano avanti la transizione ecologica – ha dichiarato l’assessore Barontini – Guardo con interesse allo sviluppo del Piano industriale di Scapigliato: ogni territorio produce rifiuti e consuma energia e deve farsene carico in ottica di equità, verso un orizzonte di autonomia energetica per la Toscana al 2050. La diversificazione impiantistica è utile per ridurre progressivamente i conferimenti in discarica di derivazione urbana, pur nella consapevolezza che resteranno scarti da smaltire come i rifiuti speciali provenienti dalle stesse attività di riciclo, e al contempo è necessario valorizzare con equilibrio il principio di prossimità, per ridurre l’impronta carbonica legata al trasporto rifiuti verso i siti di gestione. Come Regione stiamo lavorando alla nuova Legge sulle Aree Idonee regionali e sul Piano delle Zone di Accelerazione per l’installazione di impianti rinnovabili: determinate zone, come le aree di discarica esaurite, potranno avere una via preferenziale per l’installazione di impianti fotovoltaici. Sono lieto che anche il Piano industriale di Scapigliato si stia muovendo in questa direzione».
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