“Screening della fertilità maschile”, presentato il progetto dalla ASL Roma 1
Roma, 9 aprile 2026 – E’ stato presentato oggi presso il Complesso del Santo Spirito – Sala del Commendatore – della ASL Roma 1 – il Progetto di Screening della fertilità maschile. Uno studio pilota nella ASL Roma 1. Un’iniziativa sinergica tra Sanità, Scuola e Rotary Club di Roma per la tutela della salute riproduttiva nelle giovani generazioni.
La salute andrologica dei giovani maschi è un tema molto importante, anzi troppo spesso è sottovalutato. Con questo progetto esce dai tabù ed entra nelle scuole e nelle Case della Comunità, grazie alla ASL Roma 1 che lo ha lanciato. Il progetto è rivolto ai ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori, un programma di screening della fertilità per i neo-diciottenni, per intercettare precocemente patologie come il varicocele (che colpisce il 10-20% dei giovani) e promuovere corretti stili di vita.
L’infertilità, fa sapere l’OMS, coinvolge oggi una persona su sei nel mondo. Come evidenziato dalla letteratura scientifica – si legge nel comunicato – la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e dei danni ambientali sul sistema riproduttivo, oltre alla diagnosi precoce di patologie testicolari come il varicocele, il criptorchidismo, la fimosi ed altre anomalie, se effettuate in età peri – puberale permettono di correggere e curare le principali cause di infertilità maschile dell’età adulta, intervenendo positivamente sul complesso meccanismo della spermatogenesi.
All’incontro ha partecipato un prestigioso tavolo tecnico e istituzionale. Per il Rotary Club di Roma, partner fondamentale dell’iniziativa, sono intervenuti il Prof. Giovanni Spera, la Presidente del Rotary Club di Roma Maddalena De Gregorio e il Presidente Eletto Mario Sakamoto; Daniela Tranquilli, Past Governor del Distretto 2080 del Rotary, già promotrice di progetti distrettuali di prevenzione andrologica e ginecologica, che ha illustrato i presupposti e lo stato dell’arte della prevenzione nelle scuole. Alla presentazione ha partecipato la Prof.ssa Natalia Barbato, Collaboratore del Dirigente Scolastico e Referente del Polo Tecnologico-Economico dell’IIS Tommaso Salvini, che ospiterà e coordinerà l’integrazione scolastica del progetto pilota, coinvolgendo i primi 100 ragazzi dell’IIS. dell’Istituto Istruzione Superiore Tommaso Salvini di Roma, insieme ad una selezione di ragazzi.
Inoltre Civita Di Russo, vicecapo di Gabinetto Vicario Regione Lazio, a testimonianza del supporto istituzionale, che ha dichiarato “La prevenzione è un pilastro della nostra strategia sanitaria regionale e questo progetto ne rappresenta un esempio d’eccellenza, perché intercetta una fascia d’età delicata come quella dei diciottenni. Investire oggi nella salute riproduttiva dei giovani significa non solo tutelare il loro benessere futuro, ma anche ridurre il carico di patologie croniche o conclamate in età adulta. Sosteniamo con convinzione queste iniziative che vedono le Case della Comunità diventare centri di prossimità reale per i cittadini, garantendo percorsi di cura chiari, gratuiti e accessibili a tutti.”
Per la ASL Roma1 il Direttore Generale Giuseppe Quintavalle, che ha sottolineato l’importanza di portare la medicina specialistica sul territorio “Con questo progetto – ha detto – abbattiamo le barriere tra ospedale e cittadino, intercettando i ragazzi proprio nel momento in cui diventano adulti. La prevenzione andrologica è spesso trascurata rispetto a quella femminile, ma i dati ci dicono che intervenire a 18 anni può cambiare drasticamente la qualità della vita riproduttiva futura. La ASL Roma 1 non si limita a informare, ma si fa carico della salute dei giovani attraverso percorsi clinici certi e gratuiti.”
Dalla formazione allo screening clinico: sotto la direzione scientifica del Dott. Marco Martini (Direttore UOC Urologia) e il coordinamento del referente del progetto, il Dott. Mattia Marte, l’iniziativa prevede una fase formativa seguita da una operativa. I ragazzi potranno infatti accedere a uno screening clinico gratuito presso la più vicina Casa della Comunità. In caso di necessità di accertamenti strumentali, i giovani saranno immediatamente presi in carico dalle strutture specialistiche della ASL Roma 1.
(Fonte Ufficio Stampa ASL Roma1)
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