Strage nell’Egeo e al largo di Lampedusa, quasi 40 migranti morti per raggiungere l’Europa: il Mediterraneo resta un cimitero
In mare si continua a morire non solo nella rotta del Mediterraneo, quella che dalle coste del Nord Africa porta verso l’Italia o Malta.
Sono 18 i morti recuperati dalla Guardia costiera turca dopo l’affondamento di un gommone a largo di Bodrum, che si trova nel sud-ovest della Turchia e si affaccia sul mar Egeo, l’altra pericolosissima traversata e porta d’accesso all’Unione Europea tramite la Grecia per proseguire tramite la “rotta balcanica“.
Altre 21 persone sono sopravvissute al naufragio e sono state soccorse, con le operazioni di ricerca ancora in corso con l’impiego di tre navi e un elicottero.
La Guardia costiera turca non ha specificato il punto di partenza e la destinazione della barca, ma la zona è una rotta molto usata dalle persone che provano a entrare in Europa partendo dalla Turchia.
SON DAKİKA | Bodrum açıklarında lastik bot faciası!
Bodrum açıklarında, kaçak göçmenleri taşıyan lastik bot battı. 11 kaçak göçmenin cesedine ulaşılırken, 21 kaçak göçmen ise sağ olarak kurtarıldı.
📌Bölgede havadan ve karadan arama kurtarma çalışmaları sürüyor. pic.twitter.com/vc2DyXjX3g
— Onedio (@onedio) April 1, 2026
Il gommone è stata individuata intorno alle 6 del mattino, ora italiana: la Guardia costiera turca ha riferito di aver provato a raggiungere l’imbarcazione ma che questa avrebbe tentato di allontanarsi e scappare, finendo per affondare per le cattive condizioni meteo e del mare. Non sono state fornite informazioni sulla nazionalità dei migranti.
#SONDURUM – Bodrum’da göçmen botu battı: 11 ölü
21 kişi yaralı kurtarıldı, arama çalışmaları sürüyor. pic.twitter.com/T5vA91GWyS
— Habertürk TV (@HaberturkTV) April 1, 2026
Altra strage al largo di Lampedusa
Quasi lo stesso numero di cadaveri, 19, sono arrivati oggi al molo Favarolo a Lampedusa. A trasportarli le motovedette della Guardia costiera italiana durante una operazione di soccorso a 85 miglia da Lampedusa, in area Sar libica: i militari si sono trovati di fronte una scena orribile, con i corpi senza vita di 19 migranti e sette rinvenuti in condizioni critiche trasportati al Poliambulatorio di Lampedusa, tra cui anche un bambino.
Durante il trasferimento, conclusosi poco dopo le ore 13 con l’arrivo a molo Favarolo, alcuni migranti, fra cui più donne, hanno perso la vita per ipotermia. I cadaveri verranno portati alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana. Il gruppo di migranti sarebbe partito dalla Libia lunedì, quando le condizioni meteo erano buone.
(articolo in aggiornamento)
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