Studio Harvard: più morti per cancro vicino alle centrali nucleari

Febbraio 26, 2026 - 20:00
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Il nucleare come fonte energetica, e parliamo delle centrali a fissione, ha sempre scatenato preoccupazioni sul possibile impatto in tema di salute per chi vive vicino alle centrali, e ora questo argomento ritorna al entro delle attenzioni negli Stati Uniti. Alla Harvard T.H. Chan School of Public Health è stata portata a termine un'analisi che ha rilevato un dato preoccupante: tra il 2000 e il 2018 circa 115.000 decessi per cancro potrebbero essere associati alla vicinanza alle centrali nucleari operative nel Paese,.

Lo studio è stato pubblicato il 23 febbraio sulla rivista Nature Communications ed è il primo che dopo il 2000 va a esaminare in modo sistematico tutte le contee statunitensi e tutti gli impianti nucleari in funzione nello stesso periodo. I ricercatori hanno agito incrociando i dati della U.S. Energy Information Administration con quelli dei Centers for Disease Control and Prevention, utilizzando un modello basato sulla distanza geografica dagli impianti per stimare l’esposizione potenziale.

Secondo quanto spiegato dal responsabile senior dello studio, Petros Koutrakis, il rischio di mortalità per cancro diminuirebbe progressivamente all’aumentare della distanza dalle centrali. Anche il fattore età avrebbe un grande peso, e le persone più anziane sembrerebbero essere le più colpite.


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Redazione Redazione Eventi e News